Albert Camus (1913-1960) – Perché un pensiero cambi il mondo, bisogna prima che cambi la vita di colui che l’esprime. Che cambi in esempio.

Albert Camus 023

camus-taccuini

«Perché un pensiero cambi il mondo,
bisogna prima che cambi la vita
di colui che l’esprime.
Che cambi in esempio».

Albert Camus, Taccuini, Bompiani, 2004.

***

Dal 1935 alla morte Albert Camus ha tenuto in modo quasi regolare dei “quaderni”. Leggere i Taccuini significa immergersi nel liquido amniotico della sua scrittura. Via via che nascono, vediamo formarsi le cellule generative delle opere ed è come se leggessimo con lui ciò che lui legge. Annotazioni, citazioni, schemi, ricordi, andirivieni del pensiero: Camus lascia che tutto si depositi sulla pagina, per poi estrapolarne l’essenziale e decollare verso i luoghi lungamente abitati dei propri libri. La scrittura zibaldonesca non ha gli obblighi della trama e della consequenzialità; non deve dimostrare alcunché e non deve nemmeno essere “bella”. È la scrittura della ricerca della scrittura. Nasce con l’opera, ma ne è anche al di fuori. Solo il tempo, allargando i confini delle pagine scritte, la riammette nel vasto orizzonte dell’autore. Ma a condizione che questo vasto orizzonte si sia formato e che i lettori lo tengano in vita. Camus nei Taccuini non parla di sé. Non si tratta di un diario, bensì di quaderni di appunti. Scrive perché vuole vedere fuori di sé ciò che ha pensato nell’invisibile dell’immaginazione. È onesto, fa i conti con se stesso, non dice bugie. Scrivere così significa accumulare esercizio di chiarezza, ma anche disadorna schiettezza. Significa scrivere per sé, anche in fretta, per non dimenticare; scrivere per necessità annotatoria; scrivere quotidianamente. Camus comincia giovanissimo a farlo e non si ferma più. Quali sono i temi” dominanti? Dire la verità, essere fedeli all’origine (povera, ma felice), non dimenticare la vita nel suo scorrere quotidiano, appartenere a un paesaggio, viaggiare per mettere alla prova la memoria di sé, la vocazione allo scrivere, l’amore e la morte. Quando annota le parole preferite, ecco la sequenza che ne viene fuori: “li mondo, il dolore, la terra, la madre, gli uomini, il deserto, l’onore, la miseria, l’estate, il mare”.

taccuini-maggio-1935-febbraio-1942-albert-camus


thumb_book-taccuini-1935-1942.330x330_q95


Albert Camus (1913-1960) – Ogni autentica creazione è in realtà un regalo per il futuro.

Albert Camus (1913-1960) – Il teatro è un luogo di verità: è per me esattamente il più alto dei generi letterari e in ogni caso il più universale.

Albert Camus (1913-1960) – Invece di uccidere e morire per diventare quello che “non” siamo, dovremo vivere e lasciare vivere per creare quello che realmente siamo.


Si può accedere  ad ogni singola pagina pubblicata aprendo il file word     

  logo-wordIndice completo delle pagine pubblicate (ordine alfabetico per autore al 21-12-2016)


N.B. Le immagini e i video sono stati reperiti nel web e quindi considerati di pubblico dominio. Qualora si ritenesse che possano violare diritti di terzi, si prega di scrivere al seguente indirizzo: info@petiteplaisance.it, e saranno immediatamente rimossi.


***********************************************
Seguici sul sito web 

cicogna petite***********************************************