Autori, e loro scritti

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Albert Einstein – Perché il socialismo? Why Socialism?

Albert Einstein (1879-1955) – Al primo posto lo sviluppo dell’attitudine generale a pensare e a giudicare indipendentemente.

Albert Einstein (1879-1955) – La libertà dello spirito consiste nell’indipendenza del pensiero dalle limitazioni dei pregiudizi autoritari e sociali come dagli automatismi acritici e dagli abiti acquisiti.

Albert Einstein (1879-1955) – Il mondo si è lentamente abituato a questi sintomi di decadenza morale. Non dobbiamo sfuggire alla lotta, quando essa è inevitabile, per conservare il diritto e la dignità dell’uomo! Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi, ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza.

Albert Einstein (1879-1955) – Senza la convinzione che con le nostre costruzioni teoriche è possibile raggiungere la realtà, senza convinzione nell’intima armonia del nostro mondo, non potrebbe esserci scienza.

Albert Einstein (1879-1955) – La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. Cercare ogni giorno di capire un po’ il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità.

Albert Einstein (1879-1955) – Pensare per il piacere di pensare, come per la musica.

Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (1998-1948) – Ieri ho pensato molto a «Il Capitale». Alla sua struttura, che nascerà dal metodo del linguaggio cinematografico, all’immagine …

Sergej M. Ėjzenštejn (1998-1948) – Ho raccolto alcuni dei problemi cinematografici che si trovano «al di là delle stelle». Come frontespizio per questi materiali ho scelto l’immagine di Nicola Cusano che sporgendo la testa oltre i limiti della volta celeste, curioso si affaccia su altri mondi.

Mircea Eliade (1907-1986) – Costruire una casa, una dimora, è una decisione vitale per l’intera comunità quanto per l’individuo, poiché si tratta di assumere la creazione del mondo che si è scelto di abitare. Si tratta insomma di creare il proprio mondo e di assumersi la responsabilità di mantenerlo e di rinnovarlo.

Thomas Stearns Eliot (1888-1965) – La curiosità dell’uomo scruta il passato e il futuro, ma comprendere il punto  in cui l’eterno s’interseca col tempo è qualcosa che viene dato e perso in una morte d’amore che è di tutta la vita, ardore ed altruismo e abnegazione.

Paul Éluard (1895-1952) – Sono nato per conoscerti, per darti un nome: Libertà.

Ralph Waldo Emerson (1803-1882) – La sola ricompensa della virtù è la virtù.

Friedrich Engels (1820-1895) – Tutti gli eventi che accadono per necessità naturale recano in sé la propria consolazione, per quanto possano essere terribili (in morte di K. Marx).

Friedrich Engels (1820-1895) – Gli scienziati credono di liberarsi dalla filosofia ignorandola o insultandola. Quelli che insultano di più la filosofia sono schiavi proprio dei peggiori residui volgarizzati della peggiore filosofia.

Friedrich Engels (1820-1895) – Il senso comune, per quanto sia un compagno tanto rispettabile finché sta nello spazio compreso tra le quattro pareti domestiche, va incontro ad avventure assolutamente sorprendenti appena si arrischia nel vasto mondo dell’indagine scientifica.

Friedrich Engels (1820-1895) – L’umanità deve ora costruire il mondo in un modo propriamente umano, secondo le esigenze della sua stessa natura – cosÌ risolverà l’enigma del nostro tempo.

Stephan Enter – La vita è un fiammifero che viene sfregato ma la cui fiamma va usata al più presto per accendere qualcos’altro, perché se aspetti si spegne ed è troppo tardi.

Hans Magnus Enzensberger – Colloqui con Marx e Engels. Testimonianze sulla vita di Marx e Engels.

Epicuro (341 a.C. – 270 a.C.) – Con maggior piacere gode dell’abbondanza chi meno di essa ha bisogno.

Epicuro (342 a.C. – 270 a.C.) – Né quando uno è giovane esiti a filosofare, né quando è vecchio si stanchi di dedicarsi alla filosofia.

Epitaffi Greci. La «Spoon river» ellenica di W. Peek – Nulla è proprietà privata tra gli uomini: solo un segno di onore si procurò colui che, ancora vivo, costruì il sepolcro egli stesso per se stesso: infatti l’oblio del padre defunto prende i figli.

Epitaffio di Sicilo (II-I sec a.C.) – Per quanto vivi, risplendi. Per poco è il vivere: il tempo esige il tributo.

Epitteto (50-130 d.C.) – Gli eventi dolorosi che possono accadere al nostro corpo non possono raggiungere ciò che noi siamo nella nostra essenza: la nostra scelta di vita. Se desideri essere filosofo, preparati subito al fatto che si rida di te, che la gente ti schernisca.

Eraclito (535 a.C. – 475 a.C.) – Unico e comune è il mondo per coloro che sono desti.

Eraclito (535 a.C.-475 a.C.) / Ludwig van Beethoven (1770-1872) – L’armonia che unisce Eraclito a Beethoven.

Adriano Ercolani – La ricerca eretica di Valentino Bellucci.

Eschilo (525-456 a.C.) – «Specchio dell’immagine è il bronzo, ma il vino lo è della mente».

Eschilo (525-456 a.C.) – «È bello anche da vecchio imparare la saggezza».

Eschilo (525-456 a.C.) – C’è bisogno di un pensiero profondo, salvifico, che si immerga nell’abisso come un tuffatore dallo sguardo limpido, sgombro dall’ebrezza del vino, così che rovina non tocchi la città …

Esiodo (VIII-VII sec. a.c.) – Il dono è bello. L’uomo che dona spontaneamente – anche quello che fa un grande dono – gioisce del dono e si rallegra nell’animo suo.

Adolfo Pérez Esquivel – La resistenza del popolo Mapuche al gruppo latifondista Benetton. Il cammino da percorrere è quello della resistenza e della dignità.

Euripide (480 a.C.-406 a.C.) – Gli dei non odiano chi è nobile d’animo, soltanto lo fanno soffrire di più di chi non vale niente.

Euripide (480 a.C.-406 a.C.) – Che i miei figli possano vivere liberi, ricchi della loro libertà di parola. I malvagi presto o tardi sono fatalmente smascherati come fanciulle che amano vedersi allo specchio.

Euripide (480 a.C.-406 a.C.) – Felice l’uomo che possiede la conoscenza che deriva dalla historía, e non si propone di danneggiare i concittadini né di compiere azioni ingiuste, ma contempla l’ordine che non invecchia della natura immortale, come e perché si sia costituito. A uomini del genere non si accosta mai il pensiero di azioni vergognose.

Euripide (480-406 a.C.) – Una non vile educazione comporta il pudore e l’uomo addestrato al bene si vergogna di comportarsi da vile. La virilità si può insegnare, se a un bimbo si può insegnare a dire e ad ascoltare ciò che non sa. E quel che s’impara suole serbarsi fino alla vecchiezza. Educate perciò bene i vostri figli.

Francesca Eustacchi – C’è oggi nella cultura occidentale un silenzio che urla: quello degli intellettuali che hanno rinunciato al loro ruolo. Si può e si deve utilizzare il sapere antico per riflettere sul mondo contemporaneo.

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