Copertine e schede editoriali (241-250) – Sante Notarnicola, Daniele Orlandi, Andrea Bulgarelli, Costanzo Preve, Luca Grecchi, Mauro Magini, Valentino Bellucci, Beniamino Biondi, Chiara Guarducci, Gabriella Putignano, Salvatore A. Bravo, Raoul Vaneigem.

241-250

241
Sante Notarnicola, La farfalla. Versi rubati, a cura di Daniele Orlandi. ISBN 978-88-7588-151-1, 2015, pp. 64, formato 130×200 mm., Euro 5. In copertina: Marco Perroni, Prison, 2015.

242
Andrea Bulgarelli – Costanzo Preve, Collisioni. Dialogo su scienza, religione e filosofiaISBN 978-88-7588-153-5, 2015, pp. 96, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “Il giogo” [64]. In copertina: Juan Gris, Libro, 1913.

243
Luca Grecchi, Discorsi sulla morte.  ISBN 978-88-7588-155-9, 2015, pp. 64, formato 140×210 mm., Euro 7 – Collana “Il giogo” [65]. In copertina: La ginestra sul Vesuvio.

244
David Ciolli, Infinito semplice. le storie del piccolo maestro wu daoISBN 978-88-7588-157-3, 2015, pp. 80, 105×155 mm., Euro 7 – Collana “lo spazio della vita” [3]. In copertina: David Ciolli, Il Maestro, disegno, 2015.

245
Mauro Magini, Il mio amico Platone. Riflessioni su società, religione, vita.  ISBN 978-88-7588-159-7, 2015, pp. 128, formato 140×210 mm., Euro 13. In copertina: Henri Matisse, Tempere ritagliate per la Cappella di Saint-Marie du Rosaire a Vence.

246
Valentino Bellucci, Da Pitagora a “Guerre Stellari”. Il sapere esoterico dei veri illuminati. ISBN 978-88-7588-161-0, 2016, pp. 98, formato 140×210 mm., Euro 15. In copertina: Leonardo da Vinci, Autoritratto, disegno a sanguigna su carta, 1515. Biblioteca Reale, Torino.

247
Beniamino Biondi, La disciplina giuridica del settore cinematografico in Italia. ISBN 978-88-7588-163-4, 2016, pp. 112, formato 140×210 mm., Euro 13. In copertina: Insegna e vecchio cinema comunale di Crespino (RO), Agosto 2005. Foto di Enrico Andreotti. L’insegna è caduta nel 2006.

248
Chiara Guarducci, Bye Baby Suite. Con uno scritto di Francesco Vasarri. ISBN 978-88-7588-165-8, 2016, pp. 64, 105×155 mm., Euro 8 – Collana “Antigone”. In copertina: ‘Mari Line’, di Laura Cioni.

249
Gabriella Putignano, Quel che resta di Raoul Vaneigem. ISBN 978-88-7588-167-2, 2016, pp. 64, 105×155 mm., Euro 8. In copertina: Dino Di Bonito, Singapore.

250
Salvatore Antonio Bravo, Foucault e la razionalità debole. ISBN 978-88-7588-171-9, 2016, pp. 80, 130×200 mm., Euro 8. In copertina: R. Magritte, Il volto del genio, 1926.



M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.

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Copertine e schede editoriali (021-030) – Nicola Lisi, Chiara Guarducci, Yria Haglund, Hjalmar Bergman, Anna Turi, Anna Paola Niccolai, Alberto Severi, Giorgio Spini, Angelo Passaleva, Arrigo Boldrini, Giovanni Amendola, Maura Del Serra, Paul Forman, Tito M. Tonietti, Francis Thompson, Margherita Guidacci.

021-030

021
AA.
VV. [Alfredo Capone, Giorgio Spini, Elio D’Auria, Cosimo Ceccuti, Luigi Lotti, Simona Colarizi, Ariane Landuyt, Pier Luigi Ballini, Sandro Rogari, Paolo Bagnoli, Umberto Sereni, prof. Gaetano Arfè, Corrado Messeri, Marcello Venier, Riccardo Cardelli, Aldo Morelli, Angelo Passaleva, Arrigo Boldrini, Rinaldo Bausi, Rineo Cirri], Giovanni Amendola tra etica e politica. Atti del Convegno di Studio nel cinquantesimo anniversario della Repubblica e della Costituzione (Montecatini Terme 25-26-27 Ottobre 1996. ISBN 88-87296-55-3, 1999, pp. 320, formato 170×240 mm., Euro 25 – Collana “Studi e ricerche” [1]. In copertina: foto di Giovanni Amendola nel suo studio.

022
Yria Haglund, Di storia in storia. La biblioteca italiana di Hjalmar Bergman.
[Traduzione dallo svedese a cura di Susanna Eneberg (Introduzione e La biblioteca di testi italiani di Hjalmar Bergman) e Elena Torrigiani (Osservazioni su “Savonarola. La storia di un frate” e Temi storici fiorentini in alcuni dei primi racconti). Questo volume è stato pubblicato in collaborazione con la Fondazione C. M. Lerici, Stoccolma]. ISBN 88-87296-91-X, 2001, pp. 144, formato 140×210 mm., Euro 13 – Collana “Egeria” [3]. In copertina: foto di Hjalmar Bergman (1908).

023
Chiara Guarducci, La neve in cambio [Lucifero, La Carogna, Camera ardente]. ISBN 88-87296-89-8, 2001, pp. 80, formato 110×170 mm., Euro 5,16 – Collana di teatro, “Antigone” [5]. In copertina: Fenditura nella neve. Foto di Sandra Nistri.

024
Anna Turi e Anna Paola Niccolai (a cura di), I detti delle donne. Una lettura al femminile del linguaggio familiare (modi di dire, proverbi, filastrocche … delle mamme, delle nonne, delle tate, delle zie). Postfazione di Elena Vannucchi: Una raccolta di detti, di proverbi. ISBN 978-88-7588-097-2, 2005, pp. 160, formato 140×210 mm., Euro 15. In copertina: Silvestro Lega, L’educazione al lavoro, 1863; olio su tela, 91,5×67; firmato e datato in basso a destra: “S. Lega 1863”. Collezione privata.

025
Alberto Severi, Aracne. Con uno scritto di Alberto Pozzolini. ISBN 88-87296-06-8, 2001, pp. 48, formato 110×170 mm., Euro 5,16 – Collana di teatro, “Antigone” [7]. In copertina: Giuseppe Capogrossi,Superficie G. 5, 1950; tempera su carta intelata, 87×62,5 cm.

026
Maura Del Serra Eraclito. Due risvegli. Con uno scritto di Jacopo Manna.
ISBN 88-87296-93-6, 2001, pp. 64, formato 110×170 mm., Euro 5,16 – Collana di teatro, “Antigone” [3]. In copertina: Testa bronzea del IV sec. rappresentante il Sonno con i lineamenti di un fanciullo alato. Londra, British Museum.

027
Costanza Caglià L’amore con Erode. Con uno scritto di Isolina Baldi e Postfazione di Maura Del Serra.
ISBN 88-87296-41-3, 2001, pp. 116, formato 110×170 mm., Euro 7,75 – Collana di teatro, “Antigone” [8]. In copertina: Jean Cocteau, Lettera d’amore..

028
Paul Forman, Fisici a Weimar. La cultura di Weimar, la causalità e la teoria quantistica. A cura di Tito M. Tonietti.
ISBN 88-87296-47-2, 2002, pp. 200, formato 140×225 mm., Euro 18 – Collana di cultura scientifica “Mappe” [1]. In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

029
Francis Thompson, Il Segugio del Cielo e altre poesie. [Testo originale a fronte] Traduzione e Introduzione di Maura Del Serra. ISBN 88-87296-98-7, 2000, pp. 272, formato 140×210 mm., Euro 16 – Collana “Egeria” [10]. In copertina: foto di Francis Thompson negli anni dell’Owens College (1877-1885).

030
Nicola Lisi, Voci da una parlata e altri segni [con uno scritto di Margherita Guidacci, Lisi o la celestiale assenza].
ISBN 88-87296-43-X, 2002, pp. 192, formato 140×210 mm., Euro 15. In copertina: Venturino Venturi, Ritratto di Nicola Lisi, 1964; pietra serena, cm. 40x35x26. Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.

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Chiara Guarducci, «La neve in cambio» [Lucifero, La Carogna, Camera ardente].

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Chiara Guarducci, La neve in cambio

Fenditura nella neve di Sandra Nistri

[Lucifero, La Carogna, Camera ardente].

ISBN 88-87296-89-8, 2001, pp. 80, formato 110×170 mm., Euro  5,16 – Collana di teatro, “Antigone” [5].
In copertina: Fenditura nella neve. Foto di Sandra Nistri.

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Chiara Guarducci vive a Firenze . Il suo rapporto con la parola è prima di tutto poetico ed è, infatti, dalla poesia e nella poesia che arriva al teatro. Suoi versi sono apparsi sulla rivista “Plurale” (1994) e la pubblicazione della sua opera prima, Fino a dimenticare (Firenze, Gazebo, 1999) è avvenuta in coincidenza con la messa in scena della sua prima pièce teatrale, Lucifero, nell’ambito della “Rassegna dei giovani autori” organizzata nel marzo del 1999 dal Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino.
Attraverso la scelta di figure estreme nella loro funzione simbolica come l’Angelo caduto, oggetto di proiezioni e di ostracismi, totem e tabù della cultura occidentale, l’Autrice esplora le potenzialità visive e sonore della parola, affidando il testo ad una voce sola, inchiodata e persa al centro della gabbia teatrale.

La carogna, presentata al pubblico nell’aprile 2000, prosegue questa ricerca intorno ai simboli, guardandoli dalla parte dei luoghi comuni, delle “frasi fatte” e reiterate in cui quotidianamente precipita l’esperienza dell’amore e dell’abbandono. La carne narrante è quella della carogna, il resto vivissimo di una festa tradita, la piaga che rimane aperta alla fine di una storia, abbondante, generosa solitudine dannata a ripercorrere la giostra dei suoi stessi segni con sarcasmo ed incanto.

Conclude questa “trilogia” Camera ardente, andata in scena nel febbraio 2001 ed interpretata da Silvia Guidi, attrice cui la Guarducci si sente legata dalla medesima urgenza artistica: scrivere i lampi, gli umori della mente, entrare nel magma: «A noi interessano i ‘mostri’, cioè coloro che ‘mostrano’: più che personaggi cose viventi, masse di energia, onnipotenza infantile e abbandono».

Lucifero caduto in disgrazia era ancora tutto sporco di cielo, la carogna, avanzo dolorante di una storia d’amore, era carne viva, scossa da gioia e angosce, da una fame di vita che la sfiniva.

Con Camera ardente nasce il morto, l’ultima creatura, quella che ha più bisogno di amore. La camera ardente è un letto disfatto, un rigirarsi dentro visioni, cantilene, stati tra la veglia e il sonno. Il congedo è difficile, il morto è terrorizzato, rivuole tutto indietro, deve superare l’orrore della scena madre, questo vedersi sdraiato in un luogo squallido coi fiori, lasciato lì. Per questo sogna, magari balla o vola, magari fa festa, chissà come avverrà la sua scomparsa.

 

Chiara Guarducci | byebabysuite

chiara guarducci | Un’altra Donna. L’impudenza dello sguardo.

chiara guarducci – YouTube

Intervista MakeCulture a Chiara Guarducci – YouTube

TEATRO PUCCINI – Alessia Innocenti / Bye Baby Suite

Bye Baby Suite – YouTube

Alessia Innocenti

Bye Baby Suite. A 50 anni da Marilyn | Recensioni

Teatro Mancinelli Orvieto: BYE BABY SUITE

Evento Bye Baby Suite @RIVA – Riva Lofts Florence

“Bye Baby Suite”: 40 minuti in camera con Alessia “Marylin”

Bye Baby suite – L’ultima notte di Marylin Monroe – Rumor(s)

Ristorante La Veranda Pistoia: Bye Baby Suite : 40 minuti in …

 

Le farfalle volano

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Autori, e loro scritti

G

G

Giorgio Gaber – Se ci fosse un uomo (poesia cantata).

Hans-Georg Gadamer (1900-2002) – Sulla via della cultura l’uomo comincia a superare la propria naturalità e si innalza dal suo essere propriamente naturale all’esistenza spirituale.

Carlo Emilio Gadda (1893-1973) – Chi immagina e percepisce sé medesimo come un essere “isolato” dalla totalità degli esseri porta il concetto di individualità fino al limite della negazione. La nostra individualità è il punto di incontro di innumerevoli rapporti.

Alberto Gajano – Dialettica della merce. Introduzione allo studio di «Per la critica dell’economia politica» di Marx

Eduardo Galeano – «Non accettiamo il tempo presente come destino. Un altro mondo è possibile».

Eduardo Galeano (1940-2015) – … è all’orizzonte … Per quanto io cammini potrò mai raggiungerla …? A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare.

Benito Pérez Galdós (1843-1920) – «Ma cucire, cucire… Calcola i punti che si devono dare per tenere in piedi una casa…».

Gallese Vittorio, Guerra Michele, «Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze», 2015.

Domenico Gallo – Le ragioni del no all’arretramento costituzionale.

Nicola Gardini – Leggere è un’arte … smarrirsi leggendo è un orientarsi.

Aldo Giorgio Gargani (1933-2009) – Noi abbiamo una nascita che è determinata dall’atto di procreazione. Ma poi c’è la nascita che noi ci diamo a noi stessi. La realtà dell’essere nostro deve essere raggiunta attraverso un processo mediante il quale bisogna reinventarsi per mezzo della scrittura per diventare alla fine quello che si è.

Michele Gasapini – La caduta di Icaro. Analisi del mito e della modernità.

William Gass (1924) – Sembra incredibile la facilità con cui sprofondiamo nei libri.

Silvia Gastaldi, Una rivoluzione negli studi di antichistica

Silvia Gastaldi – L’uomo assennato rispetta sempre la corretta gerarchia tra il corpo e l’anima, e cura pertanto l’armonia del proprio fisico solo in funzione della symphonia che deve instaurarsi nella psyche. Il saggio è il vero musico perché sa realizzare l’accordo musicale più perfetto, quello interiore.

Silvia Gastaldi, Fulvia de Luise, Gherardo Ugolini, Giusto Picone – ** MARIO VEGETTI e DIEGO LANZA **, In ricordo di una amicizia filosofica.

Maria Luisa Gatti – Nel presente testo vengono pubblicati diversi saggi di ermeneutica platonica realizzati da autorevoli studiosi del pensiero antico: GABRIELE CORNELLI, PIA DE SIMONE, FRANCO FERRARI, MARIA LUISA GATTI, RICHARD HUNTER, MAURIZIO MIGLIORI, FEDERICO M. PETRUCCI, ROBERTO RADICE, FRANCO TRABATTONI, CHRISTIAN VASSALLO.

Arnold Gehlen (1904-1976) – Gli strumenti, già all’epoca paleolitica,possono essere considerati come “concetti di pietra”,essi collegano i bisogni e i pensieri degli uomini al livello di realtà delle cose.

Juan Gelman (1930-2014) – Sogno il mio sogno preferito. La poesia è una forma di resistenza ad un mondo sempre più crudele, terribile, disumanizzante.

Marino Gentile (1906-1991) – L’umanesimo si attua come paideia.

Marino Gentile (1906-1991) – È necessario anzitutto rammentare e riconoscere l’ampiezza delle ostilità e delle perplessità che suscita, nella cultura filosofica e non filosofica contemporanea, il nome stesso della metafisica.

Marino Gentile (1906-1991) – Umanesimo e tecnica. Tutto ritorna all’uomo. L’umanesimo non è un’epoca storica, ma una concezione generale dell’uomo, presente in tutte le epoche.

Marino Gentile (1906-1991) – Il problema della filosofia moderna

Ludovico Geymonat (1908-1991) – Si sostiene oggi da varie parti che nel mondo attuale non vi è più posto per la filosofia. Io non sono affatto di questo parere. Le ricerche specialistiche non si rivelano in grado di generare un’autentica cultura.

Ludovico Geymonat (1908-1991) – L’intellettuale non-conformista – per svolgere la sua funzione – deve militare fuori dei partiti burocratizzati, ed eventualmente contro di essi. Questa sua funzione non può essere svolta per intero senza un rapporto organico con le masse. un rapporto organico con le masse non richiede la mediazione dei partiti.

Gianluca Giachery – Recensione a «Esistenza, ragione, storia. Pietro Chiodi (1915-1970)». La radicalità etica e l’attualità della riflessione del filosofo e comandante partigiano.

Vladimiro Giacchè – L’Anschluss della Germania dell’Est. Un esame approfondito delle lezioni che l’Europa di oggi può trarre dalle vicende tedesche degli anni Novanta.

Gianluca Giachery – Recensione a «Esistenza, ragione, storia. Pietro Chiodi (1915-1970)». La radicalità etica e l’attualità della riflessione del filosofo e comandante partigiano.

Giamblico (245-325) – Una buona disposizione naturale è un dono della fortuna, mentre ciò che dipende solo dall’uomo è l’essere desideroso delle cose belle e buone, amante della fatica, precocissimo nel dedicarsi all’apprendimento e disposto ad applicarsi a queste cose per lungo tempo.

Daniele Giancane  – Stare sulla soglia: La poesia richiede lentezza. Pausa. Non è produttiva. Non è immediatamente utile.

Khalil Gibran (1883-1931) – La bellezza risplende nel cuore di colui che ad essa aspira più che negli occhi di colui che la vede.

KAHLIL GIBRAN (1883-1931) – Ragione e passione sono il timone e le vele della vostra anima navigante. Che la vostra anima esalti la ragione fino al culmine della passione e con la ragione dirigete la passione.

André Gide (1869-1951) – «Io mi sporgo oltre il presente. Ho in odio tutto ciò che diminuisce l’uomo; tutto ciò che tende a renderlo meno saggio, meno fiducioso o meno pronto».

Marija Gimbutas (1921-1994) – L’inquietudine del «Pensatore» di Hamangia, metafisico contemplatore dell’universo di settanta secoli fa.

Emanuele Giordana – Lo scatto umano. Viaggio nel fotogiornalismo da Budapest a New York.

Arturo Giovannitti (1884-1959) – “The Masses”, una rivista di opposizione culturale degli inizi del Novecento inNegli Stati Uniti.

Benedetta Giovanola – È la «ricchezza antropologica», e non la relazione in sé, a rappresentare il criterio normativo alla cui luce interpretare anche la relazionalità. Il concetto di «ricchezza antropologica» connota ciascuno come essere umano

Henry Giroux – La gioventù nell’epoca dell’autoritarismo: per un’opposizione alle politiche neoliberali della dispensabilità.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Non si può chiedere al fisico di essere filosofo; ma ci si può attendere da esso che abbia sufficiente formazione filosofica.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Qualunque sogno tu possa sognare, comincia ora.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Questa è l’ultima conclusione della saggezza: la libertà come la vita si merita soltanto chi ogni giorno la dovrà conquistare.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Ma le notti Amore mi vuole intento a opere diverse: vedo con occhio che sente, sento con mano che vede.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Nell’uomo vi è una scintilla più alta, la quale, se non riceve nutrimento, se non è ravvivata, viene coperta dalle ceneri della necessità e dell’indifferenza quotidiana.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Ciascun momento, ciascun attimo è di un valore infinito. Noi esistiamo proprio per rendere eterno ciò che è passeggero.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Per non rinunciare alla nostra personalità, molte cose che sono in nostro sicuro possesso interiore non dobbiamo esteriorizzarle.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – La mente deve essere addestrata, calzata e stretta in stivali spagnoli, perché s’incammini con prudenza sulle vie del pensiero, e non sfavilli come un fuoco fatuo.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Questo cuore è sempre costante, turgido come il più giovanile fiore. Io non voglio perderti mai! L’amore rende l’amore più forte. La vita è l’amore, e lo spirito è la vita della vita.

Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) – Chi è nell’errore vuol supplire con violenza a ciò che gli manca in verità e forza.

J. W. Goethe (1749-1832) – Possiamo e dobbiamo godere delle vere forze attive della vita terrena. Quanto più siamo aperti a questi godimenti, tanto più ci sentiamo felici. Se non vi partecipiamo, si manifesta la più grande malattia: considerare la vita come un peso nauseante.

J. W. von Goethe (1749-1832) – Non c’è segno esteriore di cortesia che non abbia una profonda base morale. C’è una cortesia del cuore che è vicina all’amore.

W. Goethe (1749-1832) – Quando ci poniamo di fronte all’antichità e la contemppliamo con serietà nell’intento di formarci su di essa, abbiamo il senso come di essere solo allora diventati veramente uomini.

J. W. Goethe (1749-1832) – Quando invero si opera cercando l’effetto e basandosi sull’effetto, non si crede mai d’averlo reso abbastanza percettibile.

W.  von Goethe (1749-1832) – Perché sono effimera, Zeus? Così domandò la Bellezza. È solo l’effimero a farti bella, il dio rispose.

Nikolaj Vasil’evič Gogol’ (1809-1852) – L’accumulare, ecco la colpa di tutto.

Nikolaj Vasil’evič Gogol’ (1809-1852) – Beato colui che s’è scelto, fra tutte, la passione più elevata: s’amplierà e si moltiplicherà d’ora in ora e di minuto in minuto la illimitata sua beatitudine, ed egli penetrerà sempre più e più profondamente nell’infinito paradiso della propria anima.

Maksim Gor’kij (1868-1936) – «Fàscino». Il velo di fango che gli aveva avvolto lo spirito si dissipava lentamente. Poi il fàscino di una visione. Ma, purtroppo, quaggiù come il buono dura poco, il bello è raro …

Georgi Gospodinov – Ci sono movimenti che risvegliano il passato. La mia mano ricorda la mano di mio padre, che ricorda quella di mio nonno. Non sono io, è la mano che ricorda.

Glen Gould (1932-82) – L’arte non diventerà un’ancella del processo scientifico, e sarà capace di esprimere come l’impulso estetico sia privo di età, cioè libero dalle obbedienze che i tempi gli dettano.

Glenn Gould (1932–1982) – Credo che se un artista vuole utilizzare il cervello per un lavoro creativo, ciò che si chiama autodisciplina – che non è altro che un modo per sottrarsi alla società – sia assolutamente indispensabile.

Francisco Goya (1746-1828) – El sueño de la razón produce monstruos. La fantasia priva della ragione genera impossibili mostri: unita alla ragione è madre delle arti e origine di meraviglie.

Juan Goytisolo (1931-2017-) – La letteraura è il territorio del dubbio. Il romanzo non serve a dare risposte ma a fare domande. La censura prima era politica, ma quella di oggi, quella commerciale, è ancora più terribile.

Antonio Gramsci (1891-1937) – Odio gli indifferenti. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. Vivere vuol dire essere partigiani. L’indifferenza non è vita.

Antonio Gramsci (1891-1937) – Cultura è capacità di comprendere la vita. Ha cultura chi ha la coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.

Luca Grecchi – Quando il più non è meglio. Pochi insegnamenti, ma buoni: avere chiari i fondamenti, ovvero quei contenuti culturali cardinali che faranno dei nostri giovani degli uomini, in grado di avere rispetto e cura di se stessi e del mondo.

Luca Grecchi – A cosa non servono le “riforme” di stampo renziano e qual è la vera riforma da realizzare.

Luca Grecchi – Cosa direbbe oggi Aristotele a un elettore (deluso) del PD.

Luca Grecchi – Platone e il piacere: la felicità nell’era del consumismo.

Luca Grecchi – Un mondo migliore è possibile. Ma per immaginarlo ci vuole filosofia.

Luca Grecchi – «L’umanesimo nella cultura medioevale» (IV-XIII secolo) e «L’umanesimo nella cultura rinascimentale» (XIV-XV secolo), Diogene Multimedia.

Luca Grecchi – Il mito del “fare esperienza”: sulla alternanza scuola-lavoro.

Luca Grecchi – In filosofia parlate o scrivete, purché tocchiate l’anima.

Luca Grecchi – L’assoluto di Platone? Sostituito dal mercato e dalle sue leggi.

Luca Grecchi – L’Italia che corre di Renzi, ed il «Motore immobile» di Aristotele.

Luca Grecchi – La natura politica della filosofia, tra verità e felicità.

Luca Grecchi – Socrate in Tv. Quando il “sapere di non sapere” diventa un alibi per il disimpegno.

Luca Grecchi – Scienza, religione (e filosofia) alle scuole elementari.

Luca Grecchi – La virtù è nell’esempio, non nelle parole. Chi ha contenuti filosofici importanti da trasmettere, che potrebbero favorire la realizzazione di buoni progetti comunitari, li rende credibili solo vivendo coerentemente in modo conforme a quei contenuti: ogni scissione tra il “detto” e il “vissuto” pregiudica l’affidabilità della comunicazione e non contribuisce in nulla alla persuasione.

Luca Grecchi – Aristotele: la rivoluzione è nel progetto. La «critica» rinvia alla «decisione» di delineare un progetto di modo di produzione alternativo. Se non conosciamo il fine da raggiungere, dove tiriamo la freccia, ossia dove orientiamo le nostre energie, come organizziamo i nostri strumenti?

Luca Grecchi – Sulla progettualità.

Luca Grecchi – Perché la progettualità?

Luca Grecchi – «Commenti» [Nel merito dei commenti di Giacomo Pezzano].

Luca Grecchi – Aristotele, la democrazia e la riforma costituzionale.

Luca Grecchi – Platone, la democrazia e la riforma costituzionale.

Luca Grecchi – La metafisica umanistica non vuole limitarsi a descrivere come le cose sono e nemmeno a valutare negativamente l’attuale stato di cose. Deve dire come un modo di produzione sociale ha da strutturarsi per essere conforme al fondamento onto-assiologico.

Luca Grecchi – Scuola “elementare”? Dalla filosofia antica ai giorni nostri.

Luca Grecchi – La metafisica umanistica è soprattutto importante nella nostra epoca, la più antiumanistica e filo-crematistica che sia mai esistita.

Luca Grecchi – Logos, pathos, ethos. La “Retorica” di Aristotele e la retorica… di oggi. È credibile solo quel filosofo che si comporta, nella vita, in maniera conforme a quello che argomenta essere il giusto modo di vivere.

Luca Grecchi – Educazione classica: educazione conservatrice? Il fine della formazione classica è dare ai giovani la “forma” della compiuta umanità, ossia aiutarli a realizzare, a porre in atto, le proprie migliori potenzialità, la loro natura di uomini.

Luca Grecchi – Mario Vegetti: un ricordo personale e filosofico.

Luca Grecchi – «Natura». Ogni mancanza di conoscenza, di rispetto e di cura verso la natura si traduce in una mancanza di rispetto e di cura verso la vita tutta. L’attuale modo di produzione sociale, avente come fine unico il profitto, tratta ogni ente naturale – compreso l’uomo – come mezzo, e dunque in maniera innaturale.

Luca Grecchi – Scritti brevi su politica, scuola e società

Luca Grecchi – I suoi libri (2002-2019)

Luca Grecchi – L’UMANESIMO GRECO CLASSICO DI SPINOZA. Lo scopo della filosofia non è altro che la verità.

Luca Grecchi – «Uomo» – L’uomo è il solo ente immanente in grado di attribuire senso e valore alla realtà e di porsi in rapporto ad essa con rispetto e cura.

Luca Grecchi – Insegnare Aristotele nell’Università

Luca Grecchi – L’etica di Aristotele e l’etica di Democrito: un confronto

Maurizio Migliori, Luca Grecchi – Tra teoria e prassi. Riflessioni su una corsa ad ostacoli.

Luca Grecchi – Multifocal approach. Una contestualizzazione storico-sociale. Occorre porsi con critica consapevolezza progettuale all’interno della totalità sociale.

Luca Grecchi – «Leggere i Presocratici». La cultura presocratica rappresenta tuttora una miniera in buona parte inesplorata.

Luca Grecchi – Questo volume cerca di colmare un vuoto, almeno nella letteratura specialistica in lingua italiana. Mancava infatti, ad oggi, un volume complessivo sul tema della ricchezza nella filosofia antica.

Luca Grecchi – La dolcezza rappresenta una disposizione del carattere volta a configurare in maniera eccellente la propria umanità, nei rapporti con gli altri uomini e con la natura, per favorire la realizzazione di una vita felice.

Luca Grecchi – Intervista sulla «Ricchezza».

Benedetta e Luca Grecchi – Omero tra padre e figlia. Una piccola introduzione alla filosofia.

Ruth E. Groenhout – Senza relazioni di cura la vita umana cessa di fiorire: una cura adeguata richiede un forte senso della giustizia.

Vasilij Semënovič Grossman (1905-1964) – C’è un dono superiore rispetto a quello dei geni della scienza e della letteratura, dei poeti e degli scienziati. Il dono supremo dell’umanità è il dono della bellezza spirituale, della nobiltà d’animo, della magnanimità e del coraggio del singolo in nome del bene.

Paolo Grossi – Il valore è un principio o un comportamento che la coscienza collettiva ritiene di sottolineare: isolandolo e selezionandolo lo sottrae alla relatività che è propria del fascio indistinto.

Isabella Guanzini – Il reciproco toccarsi corrisponde ad una reciproca donazione di senso, in cui ciascuno lascia la propria impronta sul corpo e sull’anima dell’altro. Così si trasmette come per travaso di corpo in corpo, di contatto in contatto, e si costruisce un mondo comune.

Romano Guardini (1885-1968) – Chi non ama la vita non ha pazienza con essa: la pazienza è l’uomo in divenire che comprende giustamente se stesso, è una forza tranquilla e profonda.

Romano Guardini (1885-1968) – Non basta fare il bene, ma occorre anche farlo nel modo giusto. Si deve scegliere e si può ottenere qualcosa di più alto solo se si rinuncia a ciò che è più basso. L’esistenza dell’uomo che vive in modo degno implica questa trasposizione ad un piano più alto.

Chiara Guarducci, «La neve in cambio» [Lucifero, La Carogna, Camera ardente].

Chiara Guarducci – «Bye Baby Suite». Il monologo nell’insonnia dell’ultima notte di Marilyn Monroe invade ogni spazio come un urlo: un’onda che si disfa per rimontare, scandalosa come una preghiera.

Daniele Guastini – «Prima dell’estetica. Poetica e filosofia nell’antichità». Un’analisi storica e un confronto teorico tra due grandi nozioni della cultura antica: quella di mimesis e quella di allegoria.

Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (1591-1666) – Le sue Sibille e i personaggi con libro.

Gallese Vittorio, Guerra Michele, «Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze», 2015.

Ernesto Che Guevara (1928-1967) – Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell’uomo più ricco della terra.

Ernesto Che Guevara (1928-1967) – 1951 … adesso sapevo che io starò con il popolo. E preparo il mio essere come un tempio sacro in cui risuoni di nuove vibrazioni e nuove speranze il grido del proletariato.

Ernesto Che Guevara (1928-1967) – Non si può arrivare al comunismo con la facilità con cui si beve un bicchiere d’acqua. Ma noi dobbiamo tenere lo sguardo fisso a quella meta. L’uomo è l’attore cosciente della storia. Senza questa coscienza, che abbraccia anche quella del proprio essere sociale, non può esserci comunismo.

Ernesto Che Guevara (1928-1967) – Nel cinquantesimo dell’assassinio di Ernesto Che Guevara (9 Ottobre 1967). Le sue lettere del 31 marzo 1965 e del 1° Aprile 1965 indirizzate a Fidel Castro, ai genitori e ai figli.

Juan Martín Guevara – Ernesto è mio fratello e il Che è il mio compagno di ideali. Non vivo nella sua ombra, ma alla luce della sua azione e del suo pensiero.

Margherita Guidacci (1921-1992) – Il nostro mondo.

Margherita Guidacci, Margherita Pieracci Harvell – «Specularmente. Lettere, studi, recensioni». A cura di Ilaria Rabatti.

Margherita Guidacci (1921-1992) – Voi, guardie e doganieri, perché non chiedete il passaporto al tordo e al colombaccio? Si faccia dunque un bando rigoroso perché ogni uccello resti confinato nel proprio cielo territoriale. Fino a quel giorno anch’io, con tutti gli uomini, rifiuterò le frontiere.

Margherita Guidacci (1921-1992) – Chi ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo.

Margherita Guidacci (1921-1992) – «Sibille». Per tutto il tempo in cui rimasi in compagnia delle Sibille, le sentii sempre come delle presenze oggettive. erano per me delle persone reali, in carne ed ossa.

Margherita Guidacci (1921-1992) – Chi ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in questi vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo …

Margherita Guidacci (1921-1992) – Il nostro mondo è meccanocentrico. La macchina è la nostra fede, è il totem della nostra èra. Il nostro dovere è rifiutare l’acquiescenza. Chiunque sente gridare dentro di sé una coscienza umana violentata, deve esternare, forte, questo grido.

Margherita Guidacci (1921-1992) – Sono i pazzi quelli che hanno ragione, in una società disumana e soffocante come la nostra. Si impazzisce perché si ha l’impressione che il mondo non sappia che farsene dell’anima né delle sue facoltà più importanti, come ad esempio l’immaginazione.

Margherita Guidacci (1921-1992) – Le Poesie. A cura di Maura Del Serra. Cronologia, bibliografia e note di Ilaria Rabatti. «Meglio scrivere un libro importante nel deserto che diventare celebri per equivoco».

Margherita Guidacci (1921-1992) – Lato di ponente.

Bianca Guidetti Serra (1919-2014) – Gli antichi ritenevano che l’amicizia, pur essendo qualcosa di divino, non richiedesse né altari né templi; doveva stare solo nel cuore degli uomini.

Associazione Bianca Guidetti Serra – Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere.

Salvatore Gullì – Opporsi al cinismo e alla sopraffazione dei poteri dominanti, nell’intento di suscitare un moto di indignazione che faccia nascere, nella coscienza di ciascuno, un germe di resistenza civile.