Carmine Fiorillo – Rendiamo noi stessi costruttori di ponti eidetici: allora saremo davvero animati da nuove strutture di pensiero. I ponti, ancor prima di essere strutture materiali, sono strutture di pensiero, ponti eidetici, in cui si sedimentano quelle tracce di significato che realizzano l’attraversamento dalla vita alla vita. L’antropologia capitalistica ce ne consente solo lo strumentale utilitaristico transito, ma inanimato. I veri costruttori di questi ponti sono tali se sanno offrire testimonianza autenticamente vissuta dell’essere animati da nuove strutture di pensiero negli atti sostanziali di relazione, testimonianza di un alto grado di differenziazione dall’onnivora omologazione.

Paul Klee, Rivoluzione del Viadotto, 1937.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.

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