Valeria Marzoli – Moreno Fabbri, ovvero la complessità dei sentimenti

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Valeria Marzoli

Moreno Fabbri, ovvero la complessità dei sentimenti

 
09/05/2019

Il fine fondamentale del teatro resta quello di sempre: farci da specchio in un’ottica formativa e conoscitiva che generi nello spettatore la necessaria empatia e catarsi.

FRANCOFORTE\ aise\ – Moreno Fabbri è senz’altro uno degli attori teatrali più interessanti del panorama culturale italiano. Attore toccante che riesce a mettere in scena la complessità dei sentimenti, ha all’attivo un intenso impegno di interprete in spettacoli di autori classici e contemporanei. Ha sempre avuto un’attenzione particolare per la poesia tenendo numerosi recitals, in luoghi di grande prestigio e suggestione come il Palazzo Vecchio a Firenze, la Sala Nervi delle Terme di Chianciano, il Salone del Consolato U.S.A. a Firenze, l’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia. Collabora abitualmente a giornali e riviste con articoli dedicati al costume, alla letteratura e all’arte. È stato per sei anni Presidente di “Un Club per l’Europa” e per nove anni ha organizzato e diretto il Festival “OttobrEuropa”, patrocinato dal Parlamento europeo e dalla Regione Toscana.

Moreno Fabbri sarà ospite della XII edizione del Festival itinerante della Poesia Europea di Francoforte sul Meno che si svolgerà il 16 e 17 maggio 2019 nella metropoli che diede i natali a Goethe. L’attenzione di questo Festival sarà appunto focalizzata sull’opera del sommo poeta tedesco e sarà l’attore italiano la voce recitante dell’evento poetico. Leggerà sia durante la serata inaugurale del Festival, sia la mattina del 17 maggio al Giardino Botanico e sia alle 19.00 al Café am Dom. Il Festival è patrocinato dal Comune di Francoforte sul Meno, sindaco Peter Feldman. 

Lo abbiamo incontrato. 

Ci parli del suo percorso d’attore.

A seguito della formazione canonica di ogni attore, in cui la dizione, la recitazione, e le arti sceniche in generale sono un necessario preludio, debuttai nel ruolo del giovane marchesino Carlo di Nolli dell’Enrico IV di Pirandello, cui seguirono diversi altri ruoli in drammi e commedie di autori per lo più contemporanei. Per completare i miei studi di ingegneria e di economia e per laurearmi in Scienza delle Finanze, sospesi poi l’attività in Compagnia e mi dedicai alla conduzione di spettacoli e di eventi culturali, nonché a recitals poetici che divennero una mia predilezione, unitamente ai monologhi teatrali, che per un certo periodo cercai di conciliare con il mio desiderio di applicarmi anche alla disciplina nella quale mi ero laureato. Dopo un’esperienza lavorativa in un’impresa multinazionale, coerente con i miei studi universitari, decisi di riprendere pienamente l’attività teatrale in Compagnia ricoprendo diversi ruoli in testi di autori classici e contemporanei, fra i quali: Aristofane, Molière, Bulgakov, Eliot, ecc.

 

Che cosa l’ha spinto verso il mondo del teatro?

Da quando ho memoria ho sempre avvertito un’intensa attrazione per il teatro, per la sua capacità di indagare tramite la finzione scenica le peculiarità più recondite e gli aspetti archetipici dell’animo umano e delle vicende societarie che ci accomunano.

 

Qual è il ruolo del teatro d’oggi?

Oggi anche in teatro si assiste ad una proliferazione di ricerche volte a cogliere tutte le potenzialità che ci sono offerte dai più innovativi strumenti della tecnologia, ma il fine fondamentale del teatro resta quello di sempre: farci da specchio in un’ottica formativa e conoscitiva che generi nello spettatore la necessaria empatia e catarsi.

 

L’attore interpreta ruoli sempre diversi. Qual è il personaggio che maggiormente ha sentito “suo” e perché?

Uno dei personaggi nei quali mi sono più immedesimato è quello di Beraldo, fratello di Argante, ne Il malato immaginario di Molière, perché coniuga una visione della vita giocosamente conciliante con perle di saggezza umanamente razionale.

 

Goethe è un poeta presente nella sua vita artistica. Da che cosa nasce il suo interesse per la sua opera?

Goethe è un classico della letteratura occidentale e comparata con un’attenzione profetica anche all’Oriente (basti pensare a Diwan occidentale-orientale) e la lettura delle sue opere assunse per me una nuova valenza venticinque anni fa allorché visitai la sua casa e il suo giardino a Weimar: al rientro da quel viaggio mi dedicai ad una più ampia lettura dei suoi testi, compreso il Faust e il suo Tasso, ma tuttora fa parte delle mie letture private ed elettive.

 

Che cosa bolle in pentola? In quali progetti la vedremo impegnato?

Negli ultimi mesi ho lavorato in televisione ed ho fatto qualche “cameo” nel cinema, anche in una produzione cinese (Dimmi chi sono, in uscita entro il 2019) che mi ha favorevolmente impressionato per la notevole dotazione di mezzi tecnici e per la grande professionalità di tutto il cast. In autunno sarà in programmazione su RAI 1 uno sceneggiato in diverse puntate (Pezzi unici) al quale ho collaborato. Nei prossimi mesi dovrò inoltre studiare per la messa in scena di un nuovo spettacolo teatrale di cui ancora non posso parlare.

VALERIA MARZOLI – AL CENTRO DELLE EMOZIONI: A FRANCOFORTE IL FESTIVAL DELLA POESIA EUROPEA con Moreno Fabbri e Maura Del Serra



Staffan Nihlén – La prudenza del segno.

Staffan Nihlén

275 ISBN

Staffan Nihlén

La prudenza del segno

ISBN 978-88-7588-183-2, 2017, pp. 40, , Euro 5, Collana “Egeria [19]
Cura editoriale di Moreno Fabbri

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La prudenza del segno di Staffan Nihlén, edito in occasione della mostra omonima, tenutasi presso la Villa Castello Smilea di Montale (PT), nell’ambito delle manifestazioni di “Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017”, offre al lettore italiano la possibilità di stabilire un contatto con l’attività dell’artista scandinavo mediante la documentata e ben articolata presentazione di Moreno Fabbri, corredata da numerose foto delle opere recenti dell’autore: acquerelli, disegni, sculture e pitture di piccole e grandi dimensioni, una parte delle quali sono state presentate nella bella mostra di Villa Smilea.


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Villa Smilea

A Villa Smilea la mostra dedicata a Staffan Nihlén
A Villa Smilea con la musica si apre la mostra di Nihlén
MET – Una mostra a Villa Smilea di Staffan Nihlén
Staffan Nihlén, uno svedese a Montale – Report Pistoia
La prudenza del segno – Castello Villa Smilea

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Det bevingade ordet i Malmö

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Mediterraneo

 


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Victor Nomero – L’alimentazione condiziona il nostro futuro? Sostenibilità e scelte alimentari

Copertina di Per una solidarietà globale

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È appena stato pubblicato Per una solidarietà globale. Insostenibilità e antispecismo sarà l’etica a darci un futuro? di Moreno Fabbri: un breve, denso e documentato scritto, già pubblicato in rivista, unitamente alle congeneri riflessioni di Fulco Quilici e di Giuseppe De Rita, e riproposto con alcune integrazioni, con l’aggiunta di una sintetica bibliografia. Nel volumetto sono citati studi ed analisi che negli ultimi decenni hanno contribuito al dibattito sulla insostenibilità del modello socio-economico occidentale e sulle macroscopiche sperequazioni che caratterizzano la società globalizzata.

A fronte dei dati scientifici che accreditano alcuni degli scenari apocalittici da più parti paventati, si fa qui riferimento a diverse proposte di analisti e di studiosi da tempo impegnati ad individuare possibili scelte virtuose che, facendo appello ad una accresciuta coscienza individuale, siano capaci di imprimere un nuovo segno alle scelte di ciascuno per preservare e custodire la vita di ogni essere senziente e di tutto il pianeta.
In questi ultimi anni si è assistito ad un accresciuta attenzione verso le questioni della sostenibilità e dell’alimentazione che hanno trovato i loro momenti culminanti nell’Esposizione Universale attualmente in corso a Milano e nella recente enciclica papale Laudato si’.
Il volumetto, impreziosito da tre disegni di carattere bucolico di Vincent Van Gogh, con un particolare de L’albero della vita di Gustav Klimt in copertina, costa 4 Euro ed è reperibile nelle librerie telematiche o facendone direttamente richiesta all’editrice. info@petiteplaisance.it

Maura Del Serra, Franca Nuti – Voce di Voci. Franca Nuti legge Maura Del Serra.

Voce di voci 01

Voce di Voci 02

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http://www.petiteplaisance.it/libri/151-200/195/int195.html

 

Maura Del Serra, Franca Nuti, Voce di Voci. Franca Nuti legge Maura Del Serra. Con CD allegato. Musiche di Michele Marini eseguite dall’autore; letture di Marco Brinzi; grafica di Gerardo Paoletti; cura editoriale di Moreno Fabbri.

ISBN 978-88-7588-070-5, 2012, pp. 40, formato 150×150 mm., Euro 12 – In copertina: Franca Nuti e Maura Del Serra.

La lettura di 30 poesie di Maura Del Serra da parte di Franca Nuti è stata un dono inatteso quanto emozionante che la poetessa ha ricevuto dall’illustre attrice all’inizio del 2012.
Con analogo spirito di dono adesso l’autrice, con il consenso dell’attrice, offre all’attenzione di tutti coloro che amano la poesia questa plaquette con allegato CD, realizzato grazie alla collaborazione artistica di Michele Marini (autore ed esecutore delle musiche), dell’attore Marco Brinzi (che legge la notaintroduttiva e i titoli delle poesie), del pittore Gerardo Paoletti (curatore della grafica) e di Moreno Fabbri (che della plaquette ha curato l’apetto editoriale).

 

Indice

Autoritratto in di-versi
Meridiana
Kore
La sensazione
La coscienza
La mente
La mite
Conoscenza
Solitudine corale
Controcambio
Campo di volo
Ai genitori
Radici
Il messaggio
Debito
Spazzatura
Fanciulla
Sorte
Dietro il sole e la notte
Ch’ange
Aporos
Amai
Epilogo
Una
Tutto
I tre doni
Atomo
Karma
Canto di shakti
Camera con vista

 

Maura Del Serra, poetessa, drammaturga, critico letterario e traduttrice (dal latino, tedesco, inglese, francese e spagnolo) già comparatista nell’Università di Firenze, ha pubblicato nove raccolte poetiche, l’antologia Corale, Roma, Newton Compton, 1995, il volume L’opera del vento. Poesie 1965-2005, Venezia, Marsilio, 2006 (che riunisce tutti i suoi testi precedentemente editi ed una scelta di poesie inedite) e Tentativi di certezza. Poesie 1999-2009, Venezia, Marsilio, 2010. Ha dedicato volumi critici a Campana, Pascoli, Ungaretti, Rebora, Jahier, Guidacci, e saggi a numerosi poeti e scrittori italiani ed europei. Ha scritto e pubblicato quindici testi teatrali, ambientati dal periodo ellenistico alla contemporaneità, rappresentati in Italia e all’estero. Fra gli autori da lei tradotti: Q. T. Cicerone, W. Shakespeare, G. Herbert, F. Thompson, V. Woolf, K. Mansfield, D. Barnes, R. Tagore, M. Proust, V. Segalen, S. Weil, E. Lasker -Shüler, G. Kolmar, J. Inès de la Cruz. Ha partecipato a festivals e a readings poetici in Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Svezia e U.S.A. Per la sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra i quali: il Premio “Montale” per la poesia, il Premio “Flaiano” per il Teatro, il Premio “Betocchi” per la traduzione, il Premio “Tagliacozzo” per la critica letteraria. Nell’anno 2000 le è stato assegnato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Suoi testi poetici, critici e teatrali sono stati tradotti in tedesco, inglese, francese, spagnolo, svedese, catalano, greco, rumeno, croato, russo e portoghese.

Franca Nuti, attrice, è una delle più prestigiose ed amate protagoniste della scena teatrale italiana del secondo Novecento; nata a Torino nel 1929, dopo la maturità si iscrive all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, diplomandovisi nel 1954. Debutta ne L’Allodola di Anhouil, con la compagnia Benassi-Brignone-Santuccio; successivamente recita con la Proclemer e Albertazzi, rivelandosi ne I sequestrati di Altona di Sartre. Chiamata a Genova, Trieste, Torino dai rispettivi Teatri Stabili, si forma con famosi registi come Costa, Zeffirelli, Bolchi, Buazzelli, recitando nel corso degli anni come protagonista in circa duecento commedie. Al suo attivo ha inoltre una lunga carriera radiofonica, televisiva e cinematografica. Negli anni Ottanta insegna recitazione sia all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, sia alla Scuola Civica “Paolo Grassi” di Milano. Sempre in quegli anni incontra Luca Ronconi e lega il suo nome a cinque spettacoli celebri: John Gabriel Borkmann di Ibsen, Ignorabimus di Holz (per cui riceve il Premio “Ubu” 1986), Dialoghi delle Carmelitane di Bernanos (Premio “Ubu” e Premio “Curcio” 1988), Tre sorelle di Cecov (Premio “Flaiano” 1989), Donna di dolori di Patrizia Valduga (Premio “Eleonora Duse” 1992 e Premio “Randone” 1995). Dal 1992 insegna alla Scuola di Teatro diretta da Luca Ronconi a Torino. Fa parte del cast del “Progetto Ronconi” per la radiofonia 1997-1998. Nel 1996 ha ricevuto il Premio “Renato Simoni” alla carriera “Una vita per il Teatro”. Attualmente insegna alla Scuola del Piccolo Teatro Giorgio Strehler.

Marco Brinzi (1982), dopo il diploma di attore presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Luca Ronconi, e a seguito del Corso di Alto Perfezionamento Teatrale di Emilia Romagna Teatro con la direzione di Massimo Castri, lavora con gli stessi Ronconi e Castri e con diversi altri registi quali Serena Sinigaglia, Federigo Tiezzi, Lev Dodin, Anatolij Vassiliev, Philippe Adrien, con ruoli di rilievo, in lavori di Aristofane, Brecht, Pirandello, Garcia Lorca. Ha lavorato anche in televisione e nel cinema in produzioni di RAI Tre e RAI Storia -Educational diretto da Peter Greenaway e Giosuè Botto Cohen.

Michele Marini (1985), inizia a studiare giovanissimo il sax e il flauto traverso con Claudio Carboni; all’età di 14 anni entra al Conservatorio di Firenze e si diploma brillantemente in clarinetto nel 2006 sotto la guida del Maestro Fabio Battistelli. Nel 2003 partecipa ai seminari di “Siena Jazz” dove ha l’opportunità di perfezionarsi con illustri jazzisti. Dal 2005 lavora con musicisti come Riccardo Tesi, Maurizio Geri, Claudio Carboni, Gabriele Mirabassi, Ellade Bandini, Paolo Ghetti, e si esibisce in luoghi prestigiosi come la Brucknerhaus di Linz, l’Orpheum Thealre di Graz, il Gasometer di Vienna, al Jazz Festival di Kempten (Monaco), al Barga Jazz 2009, dove vince il premio “Luca Flores” come miglior solista. Nel 2010 vince il Premio “Stefano Iacopini” come miglior giovane sassofonista.

Gerardo Paoletti (1974), dopo essersi diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia a lavorare attivamente a Prato dove, insieme ad altri artisti della sua generazione, collabora a numerosi progetti individuali e collettivi. Invitato da Bruno Corà, partecipa ad importanti mostre della giovane arte in Toscana. Nel 2003 vince una borsa di studio presso la Fondazione “II Giardino di Daniel Spoerri, Hic Terminus Haeret”. Trasferisce il suo studio in provincia di Pistoia, dove insieme all’artista Federico Gori dà vita a progetti di contaminazione tra diverse discipline artistiche, fra i quali Lucida Follia e Concerto in tempo di guerra. Negli ultimi anni realizza e partecipa a numerosi eventi artistici e stringe rapporti professionali con musicisti, poeti, attori, fra i quali Maura Del Serra e Rodolfo Alessandrini.

Moreno Fabbri collabora a giornali e riviste con articoli dedicati alla letteratura, all’arte e al costume, oltre che a tematiche ambientali ed economiche. Attore teatrale e cinematografico, conduttore di spettacoli ed organizzatore di eventi culturali, ha all’attivo un intenso impegno di interprete, con un’attenzione particolare alla poesia.  È stato Presidente di “Un Club per l’Europa” e ha organizzato e diretto il festival “OttobrEuropa”, patrocinato dal Parlamento europeo e dalla Regione Toscana. Ha curato il volume Scrittrici del Novecento europeo, Pistoia, CRT., 1998; gli Atti del Convegno Corilla Olimpica e la poesia del Settecento europeo, Siena, Maschietto & Musolino, 2002; e il catalogo pittorico Malebolge. Immagini di distratta memoria, Milano, Bianca e Volta, 2002, in occasione della mostra omonima tenuta nel gennaio 2002 a “Villa Erba” di Cernobbio (Como). Ha cofondato l’Associazione “Personae – Arti e Comunicazione” che, in collaborazione con il centro UNESCO di Firenze e la sede RAI per la Toscana, organizza ed assegna ogni anno i premi “Umberto Benedetto” per la radiofonia. È segretario della Commissione Giudicatrice del Premio Nazionale “Vallecorsi” per il teatro, consigliere della UILT toscana, membro della Commissione Giudicatrice del Premio Nazionale di Pittura S. Giorgio, ed è stato copromotore e membro del Comitato Nazionale per le celebrazioni del quattrocentesimo anniversario della nascita del poeta e librettista Giulio Rospigliosi (Papa Clemente IX).