Salvatore Bravo – Per ricordare Massimo Bontempelli attraverso alcune parole-concetto che hanno segnato la sua elaborazione filosofica.

Bontempelli Massimo 2021

Salvatore Bravo

Per ricordare Massimo Bontempelli
attraverso alcune parole-concetto che hanno segnato
la sua elaborazione filosofica

 

 

Impegno ed esilio interiore
Il 31 luglio del 2011 veniva a mancare Massimo Bontempelli[1] nella sua città d’origine: Pisa. Non è un dettaglio secondario. Massimo Bontempelli ha vissuto la sua esistenza nella sua comunità, l’ha servita da docente e da filosofo. Il filosofo è funzionario dell’umanità, ma lo può essere solo nella concretezza dell’universale, ovvero radicandosi nella comunità nella quale si è deciso di vivere per partecipare all’universale. In Bontempelli hanno convissuto due realtà parallele: l’impegno e l’esilio. La sua filosofia ha guardato la notte del nichilismo, l’ha ricostruita all’interno della storia della filosofia ed ha elaborato un percorso d’uscita. Il suo esilio interiore ed intellettuale è stato segnato dall’aver deviato dalla filosofia accademica e di sistema: filosofia nichilistica e di sostegno al capitale; ha pagato la sua scelta con la marginalità che ha trasformato in un mezzo per capire il presente. La sofferenza può diventare concetto, ma lascia sul suo fondo asprezze che faticosamente bisogna poi gestire. La vita di un filosofo è attraversata da una pluralità di tonalità emotive, la ricerca filosofica è totalità del logos, non è razionalità astratta, ma l’intera vita che si sublima in logos. Massimo Bontempelli con lo sguardo della civetta filosofica ha attraversato il buio dell’irrazionale e dell’ideologia per donare uno sguardo nuovo al mondo. Era consapevole che la critica al capitalismo rischia di essere vuota parola, se non coinvolge il problema dei fondamenti veritativi. Ogni proposta alternativa deve confrontarsi con il problema dei fondamenti, la critica dev’essere radicale, deve toccare e ripensare il problema nella sua “vastità” metafisica, altrimenti il cambiamento è solo epidermico, ed è esposto a facili regressioni. Per poter pensare il presente è necessario comprendere il passato in cui siamo situati. Siamo parlati dal passato nel presente. La filosofia deve condividere processi di consapevolezza per trascendere la trappola del contingente senza speranza. È stato un filosofo che ha cercato di riattualizzare la metafisica in un clima di avversione ideologica che tuttora persiste. Il suo esilio è stato, si può certo supporre aspro, ma proficuo. Al momento è poco conosciuto, benché abbia numerosi estimatori, e una notevole e qualitativamente valida e varia produzione filosofica. Ma il tempo è un grande scultore, ed eliminerà ciò che abbaglia, ma che non ha profondità, per lasciare emergere il valore dell’essenziale e dei pensatori che hanno saputo camminare sulla linea dell’orizzonte. Si spera, dunque, che il tempo storico possa riconoscere la profondità del suo lavoro, e che tutti possano confrontarsi con i suoi concetti. L’azione del tempo non avviene fatalmente, ma vive del contributo piccolo e grande dei cercatori della verità.

Totalitarismo della quantità
Vorrei ricordarlo attraverso alcune parole concetto che hanno segnato la sua produzione. Le parole per un filosofo non sono flatus vocis, ma concetti vivi di cui bisogna esplorare la profondità. L’opera di Massimo Bontempelli ha ricostruito la genetica del nichilismo nella sua forma crematistica. Il capitalismo è trionfo dell’integralismo della quantità, è linguaggio unico e pervasivo, in cui la quantità è divenuta paradigma unico ed irrazionale. Dietro la maschera razionale della tecnocrazia vi è l’irrazionale, poiché la quantità non dà misura a se stessa, si nutre del suo accrescimento illimitato. Le risorse del pianeta sono limitate, mentre la quantità senza fondamento veritativo spinge verso l’infinita crescita. Massimo Bontempelli ha pensato il problema nella sua radicalità e nella consapevolezza che bisogna rifondare la logica con cui si ricostruiscono le esperienze storiche ed individuali nella loro fatticità complessa. Da studioso della Scienza della logica di Hegel, ha analizzato la logica hegeliana per capire la crisi in cui siamo implicati per una nuova teoretica dei fondamenti[2]:

 

«Quantità, dice Hegel, significa qualità tolta, ovvero indica l’essere reso indifferente alle sue determinazioni. Grandezza significa quantità limitata dal limite qualitativamente indifferente, ripetizione identica di una medesima identità astratta. La matematica è la conoscenza delle relazioni necessarie della grandezza, secondo una necessità puramente tautologica nei suoi gradi più elementari, e secondo la necessità della mediazione sintetica costruita tra diversi elementi di un oggetto quantitativo nei suoi gradi superiori. Essa ha dunque una base obiettiva universale nella logica della quantità, mediante la quale elabora le sue costruzioni. Le scoperte matematiche sono indipendenti dalle contingenze storiche semplicemente perché l’oggetto del lavoro matematico è dato da entità astratte da ogni qualità contingente. La matematica è dunque una scienza. Ma la quantità, nella cui logica essa ha la sua base ontologica, è soltanto una delle sfere logico-ontologiche che il pensiero possiede nella sua interna strutturazione. Essa non può quindi avere in se stessa la misura della propria verità, perché la verità della quantità si compie soltanto nella sua connessione dialettica con tutte le altre sfere della realtà. L’isolamento della sfera logico ontologica della quantità è la ragione per cui la matematica non può fondare se stessa. Negli spazi vuoti delle pure grandezze quantitative tace, scrive Hegel, ogni esigenza che possa ricollegarsi all’individualità vivente: qui sta la mancanza di verità della matematica».

 

La sola quantità non può dare misura al vivente, essa necessita della razionalità filosofica che possa tracciare il confine del limite all’interno dei fini e del bene, in modo che la quantità possa essere riportata “al servizio” della storia e dell’umanità. La sola quantità è l’astratto che fagocita il concreto con le sue risorse e specialmente nei suoi bisogni autentici. Senza il soggetto che astrae dalla contingenza la sua verità, la quantità non può che essere una tirannica presenza che minaccia la vita e la sua qualità. Da tale perverso cammino si può deviare con il soggetto che razionalizza la vita economica e sociale pensandola nella sua realtà. L’essere umano è pensante, per cui la coscienza è condizionata, ma mai determinata dalle condizioni materiali. Il totalitarismo della quantità vorrebbe sottrarre la qualità del pensiero per favorire il solo calcolo immediato. Senza pensiero teoretico e con la sola capacità calcolante l’essere umano è oggetto delle forze fatali e letali del modo di produzione capitalistico. L’umanità pone le condizioni per la trasformazione della natura, determina i modi di produzione, la coscienza si forma nell’interazione della trasformazione della natura, ma può pensare la sua attività poietica, determinandone i fini[3]:

 

«Il lavoro, infatti, trasforma il modo di essere di chi lo esplica, e determina, data la sua natura intrinsecamente cooperativa, i rapporti tra gli uomini. Nasce cosi il modo di produzione, cioè il modo con cui gruppi sociali si sono organizzati in funzione della produzione economica per garantire la riproduzione biologica del gruppo stesso. Essendo per sua natura sociale, il lavoro implica la comunicazione tra gli uomini, quindi il linguaggio, e perciò la coscienza: “il linguaggio, come la coscienza, sorge soltanto dal bisogno, dalla necessità di rapporti con gli altri uomini”. La coscienza, però, perviene a uno sviluppo e a un perfezionamento ulteriore in virtù dell’accresciuta produttività, dell’aumento dei bisogni e dell’aumento della popolazione».

 

Il regno della sola quantità è l’irrazionale che avanza, in essa la realtà è dispersa ed incompresa. La quantità è il feticcio effetto della destrutturazione della verità. L’urgenza è riportare l’essere umano al fondamento veritativo, al logos con cui stabilisce i fini buoni e mette in atto la “buona vita”. Nel regno della quantità non vi è qualità di vita, poiché gli scopi sono stabiliti dal dominio e dalle oligarchie. L’umanità è estraniata da se stessa, in modo che possa essere abilmente usata dall’ideologia dell’impero della sola quantità. Senza la cura per i buoni fini l’edonismo acquisitivo si ribalta in cultura della morte, della soggettività senza vincoli[4]:

 

«L’essenza del bene sta nella cura della capacità di avere scopi, cioè nella protezione dalla morte di quella vita che è più propriamente mortale, in quanto si rappresenta se stessa, e alle altre vite simile ad essa, come destinata alla scomparsa. Soltanto, quindi, attraverso la conoscenza della morte si entra nella conoscenza del bene e del male. Come infatti concepire il bene, che è la protezione degli scopi della vita dalla morte che li sovrasta, senza sapere appunto che la morte sovrasta ogni vita che tesse i suoi scopi? La cura, di cui il bene consiste, ha dunque senso solo di fronte alla morte».

 

Arbitrarismo – intercosalità
L’arbitrarismo è la concretizzazione del nichilismo, se il soggetto non ha vincoli etici, se persegue la sola logica quantitativa ed acquisitiva rompe ogni ormeggio dalla sua umanità per essere preda del delirio acquisitivo. Ogni spazio pubblico, soglia di incontro e di manifestazione del logos, è acquisito all’uso privato. La cancellazione degli spazi pubblici coincide con la sostituzione del logos con il semplice calcolo acquisitivo. La libertà diviene aggressività mercantile legalmente riconosciuta, in cui il male (irrazionale) governa le sorti dell’umanità e del pianeta. L’analisi del traffico veicolare con l‘occupazione dello spazio pubblico offre ai lettori di Bontempelli un saggio della sua capacità di problematizzare, “il noto è sconosciuto” come affermava Hegel, per farne strumento di verità[5]:

 

«Basta ragionare, per capire quale sia questo presupposto: è quella forma di nichilismo che abbiamo chiamato arbitrarismo, qui espressa nella concezione secondo cui è un diritto della persona libera quello di usare a piacere lo spazio pubblico per spostarvisi con un proprio privato abitacolo semovente».

L’irrazionalità dell’arbitrarismo diviene intercosalità, neologismo di Massimo Bontempelli: le relazioni umane senza qualità e fini decadono in semplice transazione, in strumentalizzazione reciproca, ed ogni contatto comunicativo è sostituito dal plusvalore che diviene un’autentica barriera tra le persone, ne determina l’isolamento per debilitare il senso critico e la capacità progettante.

Massimo Bontempelli ha vissuto la filosofia come esperienza veritativa umanizzante. Al totalitarismo crematistico e dello spettacolo ha opposto l’esperienza filosofica quale attività di riflessione sul “bene”, perché senza fini buoni non vi è comunità umanizzante, ma il regno dell’intercosalità nel quale a nessuno è dato vivere secondo la natura comunitaria e razionale dell’umanità.

Derealizzare
Lo scopo ultimo e primo del potere è derealizzare, ovvero scindere la relazione tra razionalità filosofica e realtà, in tal modo il soggetto si derealizza, si astrae dalla realtà storica. Il dominio si perpetua nella derealizzazione nella quale il soggetto è solo parte di un immenso automatismo[6]:

 

«Ma se non si capiscono le zone ormai ontooccultanti dell’esperienza, non si può neanche capire attraverso quali esperienze sia oggi possibile manifestare la realtà, e costruire quindi un cammino di uscita dalla derealizzazione umana del sentiero della notte».

La notte oscura in cui siamo, è la notte della realizzazione, nella quale il soggetto perde se stesso, e si disperde in un’esistenza inautentica. I processi di derealizzazione sono le punte avanzate dei processi di dominio e negazione dell’umanità. La derealizzazione inibisce la prassi per eternizzare l’attuale modo di produzione. La derealizzazione è nell’aziendalizzazione della vita, in cui il soggetto si autopercepisce come un’azienda, si sfrutta in nome di obiettivi stabiliti dalle oligarchie: si derealizza, costruisce una falsa immagine di sé e della storia. Uscire dalla derealizzazione significa ricostruire la complessa genesi in cui il soggetto è ingabbiato con il calcolo, l’arbitrarismo e l’intercosalità. Massimo Bontempelli è il filo d’Arianna che consente di uscire dalla prigione del “politicamente corretto”. Leggere e cercare le opere di Massimo Bontempelli è un gesto di consapevolezza e specialmente è un atto che ha in sé la potenza di pensare la realtà nei suoi tragici fondamenti per poter uscire dal sentiero della sola quantità.

Salvatore Bravo

 

[1] Massimo Bontempelli (Pisa, 26 gennaio1946– Pisa, 31 luglio 2011)

[2] Massimo Bontempelli, Il pregiudizio antimetafisico della scienza contemporanea, Petite Plaisance Pistoia, 2018, p. 15

[3] Massimo Bontempelli, introduzione a Marx (ed Engels), in Associazione Culturale Punto rosso, Libera università popolare, p. 32

[4] Massimo Bontempelli, La conoscenza del bene e del male, edizione C.R.T., Pistoia 1998, p. 26.

[5] Massimo Bontempelli, L’arbitrarismo della circolazione autoveicolare ,C.R.T., Pistoia  2001, p. 7.

6] Massimo Bontempelli, Filosofia e Realtà, Petite Plaisance. Pistoia 2020, p. 225.

 



Libri di Massimo Bontempelli


Storia:

  • Il senso della storia antica. Itinerari e ipotesi di studio. (2 voll.), con Ettore Bruni, Milano, Trevisini, 1978.
  • Antiche strutture sociali mediterranee. (2 voll.), con Ettore Bruni, Milano, Trevisini, 1979.
  • Storia e coscienza storica (3 voll.), con Ettore Bruni, Milano, Trevisini, 1983.
  • Storia (3 voll.), con Ettore Bruni, Milano, Trevisini, 1984. [Per il triennio]
  • Civiltà e strutture sociali dall’antichità al medioevo (2 voll.), con Ettore Bruni, Milano, Trevisini, 1984.
  • Antiche civiltà e loro documenti (3 voll.), con Ettore Bruni, Milano, Trevisini, 1993.
  • Civiltà storiche e loro documenti (3 voll.), con Ettore Bruni, Milano, Trevisini, 1994
  • Storia e coscienza storica. (nuova edizione, 3 voll.), con Ettore Bruni, Milano, Trevisini, 1998. [Per il triennio]

Filosofia:

  • Il senso dell’essere nelle culture occidentali (3 voll.), con Fabio Bentivoglio, Milano, Trevisini, 1992.
  • Il tempo della filosofia (3 voll.), con Fabio Bentivoglio, Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici PRESS, 2011. [riedito nel 2016 in versione aggiornata dalle edizioni Accademia Vivarium Novum]

 

Saggi e monografie:

  • Eraclito e noi, Milazzo, Spes, 1989.
  • Percorsi di verità della dialettica antica, con Fabio Bentivoglio, Milazzo, Spes, 1996.
  • Nichilismo, verità, storia, con Costanzo Preve, Pistoia, CRT, 1997.
  • Gesù. Uomo nella storia, Dio nel pensiero, con Costanzo Preve, Pistoia, CRT, 1997.
  • La conoscenza del bene e del male, Pistoia, CRT, 1998.
  • La disgregazione futura del capitalismo mondializzato, Pistoia, CRT, 1998.
  • Tempo e memoria, Pistoia, CRT, 1999.
  • Filosofia e realtà. Saggio sul concetto di realtà in Hegel e sul nichilismo contemporaneo, con prefazione di Costanzo Preve, Pistoia, CRT, 2000. [ristampato nel 2020 dalla casa editrice Petite Plaisance]
  • L’agonia della scuola italiana, Pistoia, CRT, 2000.
  • Per conoscere Hegel. Un sentiero attraverso la foresta del pensiero hegeliano, Pistoia, CRT, 2000.
  • Eraclito e noi. La modernità attraverso il prisma interpretativo eracliteo, CRT, 2000.
  • Diciamoci la verità, “Koiné” n.6, Pistoia, CRT, 2000.
  • Le sinistre nel capitalismo globalizzato, Pistoia, CRT, 2001.
  • Un nuovo asse culturale per la scuola italiana, CRT, Pistoia 2001.
  • L’arbitrarismo della circolazione autoveicolare, Pistoia, CRT, 2001.
  • Il sintomo e la malattia. Una riflessione sull’ambiente di Bin Laden e su quello di Bush, con Carmine Fiorillo, Pistoia, CRT, 2001 [ristampato nel 2017 dalla casa editrice Petite Plaisance]
  • Diciamoci la verità, CRT, Pistoia 2001.
  • Il respiro del Novecento. Percorso di storia del XX secolo. 1914-1945, Pistoia, CRT, 2002.
  • Il mistero della sinistra, con Marino Badiale, Genova, Graphos, 2005.
  • La Resistenza Italiana. Dall’8 settembre al 25 aprile. Storia della guerra di liberazione, Cagliari, CUEC, 2006.
  • La sinistra rivelata, con Marino Badiale, Bolsena, Massari, 2007.
  • Il Sessantotto. Un anno ancora da scoprire, Cagliari, CUEC, 2008. [ristampato nel 2018]
  • Civiltà occidentale, con Marino Badiale, prefazione di Franco Cardini, Genova, Il Canneto, 2010.
  • Marx e la decrescita, con Marino Badiale, Trieste, Abiblio, 2011.
  • Platone e i preplatonici. Morale e paideia in Grecia, con Fabio Bentivoglio, introduzione di Antonio Gargano, Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici PRESS, 2011.
  • Un pensiero presente. 1999-2010: scritti di Massimo Bontempelli su Indipendenza, Roma, Indipendenza – Editore Francesco Labonia, 2014.
  • Capitalismo globalizzato e scuola, con Fabio Bentivoglio, Roma, Indipendenza – Editore Francesco Labonia, 2014.
  • La sfida politica della decrescita, con Marino Badiale, prefazione di Serge Latouche, Roma, Aracne, 2014.
  • Gesù di Nazareth, con prefazione di Marco Vannini, Pistoia, Petite Plaisance, 2017.

 

Saggi in opere collettanee:

  • Il respiro del Novecento, “Koiné” n. 6, Pistoia, CRT, 1999
  • Metamorfosi della scuola italiana, “Koiné” n. 4, Pistoia, CRT, 2000
  • (Visioni di scuola. Buoni e cattivi maestri, “Koiné” n. 5, Pistoia, CRT, 2000
  • Scienza, cultura, filosofia, “Koiné” n. 8, con Lucio Russo e Marino Badiale, Pistoia, CRT, 2002.
  • I cattivi maestri, in I Forchettoni Rossi, a cura di Roberto Massari, Bolsena, Massari, 2007.
  • Diciamoci la verità, “Koiné” n. 6, Pistoia, CRT, 2000.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.

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Massimo Bontempelli (1946-2011) – Di lui Salvatore Bravo propone lo studio di «Filosofia e realtà». Ripensare la metafisica come percorso per ritornare alla realtà, “sinolo dinamico di esistenza e sostanza”: la sostanza non vive fuori della storia, ma si svela nel visibile empirico dando ad esso senso e concretezza.

Massimo Bontempelli - Salvatore Bravo

Massimo Bontempelli

Filosofia e Realtà. Saggio sul concetto di realtà in Hegel e sul nichilismo contemporaneo. IIa Edizione.

ISBN 978–88–7588-301-0, 2020, pp. 288, Euro 25

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Salvatore Bravo

Ripensare la metafisica come percorso per ritornare alla realtà
“sinolo dinamico di esistenza e sostanza”:
la sostanza non vive fuori della storia, ma si svela nel visibile empirico dando ad esso senso e concretezza.

Storia e concetto
La contemporaneità è regressiva, perché manca di pensiero autoriflettente. L’espulsione della metafisica e di ogni prospettiva teoretica è la verità dei nostri giorni. È in atto un processo di conservazione del sistema mediante l’inoculazione di automatismi che sostituiscono il tempo del pensiero. I processi di derealizzazione si consolidano con il tempo dell’immediatezza. Il soggetto rispecchia la rappresentazione senza mediarne il concetto. Il semplice rispecchiamento produce vite anonime: il soggetto riproduce l’immediatezza e dispone le “datità empiriche” nel tempo semplice e lineare della successione, le accoglie con “spontaneità”, abdica, così, alla sua attività razionale. In tal modo ogni pensiero critico e divergente tace, al suo posto vige l’irrealtà, in quanto l’esistenza del dato senza l’essenza lo riduce ad accadimento instabile che viene dal nulla per ritornare nel nulla. L’instabilità nichilistica non consente ai dati di configurarsi nella forma stabile dell’esperienza consapevole. Senza esperienza mediata dalla ragione e dal concetto il movimento della storia è annichilito. Vi è un parallelismo di relazione tra movimento della storia e movimento teoretico del pensiero. La storia accade, devia dal suo percorso solo se il concetto con i suoi processi di astrazione è patrimonio comune della comunità. Se c’è il concetto che attraverso il movimento astrae l’essenza (il negativo) ritornando a se stesso non vi può che essere la storia in atto. La storia divergente e progettuale non è che un’evoluzione che porta verso la realtà. Il concetto è la storia che diviene concreta realizzazione dell’umanizzazione dell’essere umano. Massimo Bontempelli[1] storico e filosofo nel suo commento alla Scienza della logica di Hegel evidenzia la necessità di ripensare la metafisica come percorso per ritornare alla realtà “sinolo dinamico di esistenza e sostanza”: la sostanza non vive fuori della storia, ma si svela nel visibile empirico dando ad esso senso e concretezza:

“L’esistenza reale è quell’esistenza che, passando nell’essenza, non perde il proprio essere, ma attraverso essa vi ritorna[2]”.

Con processo di astrazione il soggetto è strappato dagli automatismi per essere soggetto e non oggetto del reale storico. Ci si umanizza in tale gesto della mente, poiché l’essere umano non è semplice ente tra gli enti, ma attività concettualizzante che dispone il soggetto ad essere attore responsabile della storia. Il concetto è il negativo, perché non coincide con il dato, ma lo inserisce con l’invisibilità dell’astrazione all’interno di una complessità capace di decodificare il dato. Senza la decodifica teoretica il dato storico è ossificato nel presente, è paragonabile ad un dato naturale su cui non si ha margine d’intervento. Il negativo riporta l’esistenza alla sua essenza fondando il concetto:

“L’esistenza ha piena intellegibilità razionale in quanto ha realtà razionale, ed ha realtà soltanto in quanto è in unità con l’essenza, ed ha realtà soltanto in quanto è in unità con l’essenza, ossia in quanto la negatività che dissolve il suo essere, cioè appunto l’essenza, la riporta nondimeno al suo essere.

Ma come è possibile questo? Come può l’essenza, che nella terminologia hegeliana è la negatività che dissolve ogni positiva determinazione, riducendola a non poter essere ciò che è e ad apparire soltanto quale labile parvenza, trovarsi unita all’esistenza, riconsegnandole la positività dell’essere?[3]”.

La ragione teoretica unisce, è totalità storica pensante, ovvero l’esistenza trova la sua ragion d’essere nell’unità con la sostanza- realtà, non è scissione, frammento che si impone nella disintegrazione della totalità, ma unità del concetto capace di riconfigurare il tessuto storico, identificandolo nella sua verità. È un atto di significazione intenzionale dinamico nel quale emerge la verità dell’essere umano come agente del pensiero senza il quale è consegnato all’entificazione, all’automatismo che si estende in una coazione a ripetere senza limiti e nel contempo rivela la verità storica di cui è partecipe senza esserne assimilato:

“La loro verità sta nella realtà che le unisce, e che, rendendole entrambe reali nella loro unità, le trasforma entrambe. L’essenza inconfigurata, diventata reale, preserva le configurazioni dell’esistenza, e il suo sussistere indeterminato ne fa sussistere le molteplici determinazioni. L’esistenza, diventa reale, non si vede più togliere dall’essenza stabilità e permanenza, perché l’essenza viene ad identificarsi con la sua positività[4]”.

Irreale è la separazione, la divisione che spinge l’essere umano ad essere oggetto dell’immediato e determinato dalla sola logica del fabbricare che agisce sulla parte funzionale alla produzione oscurando la totalità con le sue relazioni interne. L’attività diviene esecuzione motoria, nel silenzio del concetto.

 

Fondamento e maieutica del ritorno
La prassi storica si rende visibile nella contingenza, ma ha la sua origine nella mediazione razionale del soggetto. Il fondamento (der Grund) non è fissa positività, ma atto riflessivo, su cui il pensiero può ritornare una pluralità di volte per far emergere fortemente il reale-razionale. La positività empirica è povertà del pensiero, depotenziamento esistenziale, poiché cade nel rispecchiamento automatico senza autoriflessione. Il fondamento ha la stabilità del concetto su cui si può agire, è attività maieutica, poiché il concetto non è verità definitiva, ma maieutica del ritorno, profondità della riflessione senza la quale l’essere umano è consegnato alla tragedia dell’irriflesso:

“Hegel, invece, concettualizzando il fondamento come categoria dell’essenza, vale a dire della negatività intrinseca all’essere, lo pensa come un movimento negativo, non come una positiva fissità, come un’astrazione, non come un sostegno concreto simile ad un suolo, ad un pavimento[5]”.

L’avanzamento dialettico è il percorso verso la realtà, è il filo d’Arianna senza il quale il soggetto è nel mondo senza riconoscerlo, si estranea per alienarsi nel mito crematistico e dell’ esteriorità senza concetto:

“La sostanza si rende presente nell’esistenza solo dopo un lungo avanzamento dialettico nella considerazione dell’esistenza stessa, quando essa è pensata come aderente al funzionamento di un mondo, e nello stesso tempo, come mantenente il suo essere nel suo venire coinvolta in tale funzionamento. Se è pensata fuori da qualsiasi mondo, l’esistenza non può avere alcuna sostanza, perché fuori di essa, senza mondo, non ci sono che alterità destrutturate, in cui il suo essere si perde[6]”.

La Scienza della Logica non è un semplice strumento, ma è la verità profonda dell’umanità, il logos che ricompone la struttura della realtà e crea il mondo con la dialettica. Senza la ragione metafisica il mondo resta muto, è solo lo scorrere delle rappresentazioni, ma l’umano è assente, perché è solo lo spettatore di un gioco deciso da altri. La denuncia dei processi di derealizzazione sono il sintomo che l’umanità sopravvive, malgrado l’avanzare del deserto, in un climax sempre più evidente ed ascendente: tanto più il deserto avanza tanto più è necessario riportare il pensiero alla sua condizione ontologica. La denuncia, a volte solitaria, trascende il tempo dell’immediato per offrirsi alla comunità. La filosofia necessita di eroi nel tempo della tecnica, Massimo Bontempelli lo è stato.
La “cultura intensiva” della tecnica avanza, poiché non trova l’opposizione della ragione metafisica e dialettica dalla quale scaturisce l’esigenza di un nuovo ordine etico contro l’anarchia dei tecno-mercati. Il mercato e la tecnica sono gli elementi passivi che limitano l’esplicarsi della libertà dell’essere umano. Libertà, per Hegel, ci rammenta Massimo Bontempelli è azione reciproca[7] tra sostanze umane, il “bene” presuppone il logos e l’astrazione per cogliere le trame di significato che intercorrono tra i segmenti del sapere. Il fare poietico non può sostituire la conoscenza ed il bene. La conoscenza non è manipolazione, ma riflessione sul valore dell’agire e ciò non può che concretizzarsi mediante il pensiero logico e dialettico. Nell’azione reciproca si genera la libertà che si materializza nella storia e nelle istituzioni nella forma del bene (universale). La libertà è l’interrogarsi comunitario per ritrovare i nessi che ricostruiscono il testo del mondo. Realtà e razionalità sono un sinolo che trascendono il pericolo della passività e dell’alienazione estraniante:

“Sono un soggetto libero, perché sono capace di sottrarmi alla passività dell’immediatezza della mia singolarità, scegliendo fuori di me stesso il mio essere[8]”.

 La passione etica di Massimo Bontempelli per la logica hegeliana è stata prassi e giudizio critico verso la tirannia dei mercati e del potere che trasformano la libertà in acquisizione violenta e proprietaria. Ha pagato e, paga ancora, il suo impegno per il fondamento veritativo con il silenzio dell’azienda della cultura. Il suo impegno continua carsicamente a vivere e a germogliare. Il filosofo pisano aveva la chiarezza del nemico, ed anche tale lucidità può essere un’indicazione da cui riprendere il cammino interrotto della storia:

“Ebbene: la storia umana è ormai occupata da qualcosa di simile ad un esercito che è nemico del suo carattere umano. Questo esercito è il meccanismo economico autoreferenziale. Esso è volto a sterminare ogni aspetto del genere umano ancora radicato nella sua autentica realtà. L’artiglieria di cui si avvale è la pura accumulazione quantitativa di valore di scambio, che depaupera l’uomo della sua realtà[9]”.

L’esercito d’occupazione è la categoria della quantità e della dismisura che occupano le menti ed offuscano il pensiero, contro gli invasori siamo chiamati a testimoniare l’emancipazione dall’economicismo in nome di un umanesimo dell’impegno.

Salvatore Bravo

***

[1] Massimo Bontempelli (Pisa, 26 gennaio 1946 –Pisa, 31 luglio 2011) .

[2] Massimo Bontempelli, Filosofia e realtà. Saggio sul concetto di realtà in Hegel e sul nichilismo contemporaneo, Petite Plaisance Pistoia 2000, nuova ed. 2020, p. 70.

[3] Ibidem, p. 71.

[4] Ibidem, pp. 72 -73.

[5] Ibidem, p. 73.

[6] Ibidem, p. 114.

[7] Ibidem, p.157.

[8] Ibidem, p. 159.

[9] Ibidem, pp. 242-243.


Massimo Bontempelli – IL PREGIUDIZIO ANTIMETAFISICO DELLA SCIENZA CONTEMPORANEA
Massimo Bontempelli (1946-2011) – Quale asse culturale per il sistema della scuola italiana?
Massimo Bontempelli – La convergenza del centrosinistra e del centrodestra nella distruzione della scuola italiana.
Massimo Bontempelli – In cammino verso la realtà. La realtà non è la semplice esistenza, ma è l’esistenza che si inscrive nelle condizioni dell’azione reciproca tra gli esseri umani, diventando così sostanza possibile del loro mutuo riconoscimento.
Massimo Bontempelli – Il pensiero nichilista contemporaneo. Lettura critica del libro di Umberto Galimberti « Psiche e tecne».
Massimo Bontempelli (1946-2011) – L’EPILOGO DELLA RAZIONALIZZAZIONE IRRAZIONALE: demente rinuncia alla razionalità degli orizzonti di senso, e perdita della conoscenza del bene e del male. L’universalizzazione delle relazioni tecniche ha plasmato la razionalizzazione irrazionale, razionalità che non ha scopi, che è cioè irrazionale.
Massimo Bontempelli (1946-2011) – L’unico luogo in cui è possibile custodire la memoria del passato è la progettazione del futuro, così come l’unico modo per progettare un futuro ricco di essere è quello di costruirne il progetto con le memorie del passato.
Massimo Bontempelli (1946-2011) – C’è un filo teoretico nichilistico che unisce Heidegger, Galimberti e Severino: l’oscuramento del capitalismo nello scenario della tecnica. Per Galimberti non c’è varco pensabile nell’orizzonte dell’epoca presente ed offre solo una filosofia dell’impotenza e dell’adattamento.
 
Massimo Bontempelli (1946-2011) – L’uomo, proprio perché elevato al di sopra della vita meramente biologica da una divina capacità di conoscenza, deve mantenere tale elevazione con il distacco dall’immediatezza vitale che è costituito dalla coscienza della certezza della morte. Sapere il bene e il male e sapere la morte sono due lati indisgiungibili di una stessa realtà, che non è né animale né divina, ma specificamente umana.
Massimo Bontempelli – Gesù di Nazareth, uomo nella storia, Dio nel pensiero, ci ha dato la simultanea figurazione metastorica della forza creatrice dell’amore, del valore universale dell’individualità, della priorità assiologica della giustizia, del principio della speranza, che sono, filosoficamente parlando, le dimensioni di esistenza della libertà, e le articolazioni concettuali della verità logico-ontologica.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Copertine e schede editoriali (281-290) – Valeria Biagi, Giampaolo Abbate, Claudia Baracchi, Enrico Berti, Barbara Botter, Matteo Cosci, Annabella D’Atri, Andrea Falcon, Arianna Fermani, Luca Grecchi, Alberto Jori, Diana Quarantotto, Monica Ugaglia, Carmelo Vigna, Marcello Zanatta, Luigi Ruggiu, Massimo Bontempelli, Marco Vannini, Maura Del Serra, Daniele Orlandi, José Jorge Letria, Mario Vegetti, Lapo Ferrarese.

281
Valeria Biagi, La Valle Bianca. Appunti per una rilettura del romanzo di Sirio Giannini. ISBN 978-88-7588-194-8, 2017, pp. 64, formato 130×200 mm., Euro 8. In copertina: Cava, foto di Antonio Silenzi.

282
Giampaolo Abbate, Claudia Baracchi, Enrico Berti, Barbara Botter, Matteo Cosci, Annabella D’Atri, Andrea Falcon, Arianna Fermani, Luca Grecchi, Alberto Jori, Diana Quarantotto, Monica Ugaglia, Carmelo Vigna, Marcello Zanatta, a cura di Luca Grecchi, Immanenza e trascendenza in Aristotele.
ISBN 978-88-7588-190-0, 2017, pp. 384, formato 140×210 mm., Euro 25 – Collana “Il giogo” [79]. In copertina: Statua in bronzo di Aristotele collocata nel cuore di Piazza Aristotele nella città di Salonicco in Grecia.

283
Luigi Ruggiu, Tempo Coscienza e Essere nella filosofia di Aristotele. Saggio sulle origini del nichilismo. Prefazione di Emanuele Severino.
ISBN 978-88-7588-186-3, 2017, pp. 496, formato 170×240 mm., Euro 35 – Collana “Il giogo” [80]. In copertina: Mosaico dello zodiaco e delle Quattro Stagioni. Ostia Antica, Magazzini. Dalla Necropoli di Porto all’Isola Sacra, Tomba 101.

284
Massimo Bontempelli, Gesù di Nazareth. Uomo nella storia. Dio nel pensiero. Prefazione di Marco Vannini. Postfazione di Giancarlo Paciello. ISBN 978-88-7588-188-7, 2017, pp. 160, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [81]. In copertina: Henri Matisse, Icaro, tavola a pochoir, pubblicata nel 1947 sulla rivista Jazz.

285
Maura Del Serra, L’albero delle parole. Con uno scritto di Domenico Segna: Lettera ad una professoressa delle scuole medie. ISBN 978-88-7588-184-9, 2017, pp. 64, formato 130×200 mm., Euro 10. In copertina: Elaborazione grafica del fotogramma di Andreas Kassel, 3XTonino, dedicato a Tonino Guerra.

286
Daniele Orlandi, T. Lettera ad una madre sul primo amore. Disegni di Sara Prebottoni.
ISBN 978-88-7588-180-1, 2017, pp. 432, formato 140×210 mm., Euro 20. In copertina: Sara Prebottoni, Afonie emotive. Disegno e composizione fotografica, 2017. Elaborazione grafica di Sara Bolletta.

287
Giorgio Mazzanti, Edi Natali, Diego Pancaldo, Roberto Presilla, Francesco Ricci, Antonella Spitaleri, Fausto Tardelli, La città tra idealità e realtà. A cura di Edi Natali.
ISBN 978-88-7588-182-5, 2017, pp. 160, formato 140×210 mm., Euro 15. In copertina: Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti (1338-1339), Palazzo Pubblico di Siena.

288
José Jorge Letria, Il deserto innominabile. Poesie. Testo portoghese a fronte. Cura e traduzione di Simonetta Masin.
ISBN 978-88-7588-192-4, 2017, pp. 96, formato 130×200 mm., Euro 10. In copertina: Salin de Giraud, Camargue. Fotografia di Simonetta Masin.

289
Mario Vegetti, Il coltello e lo stilo. Animali, schiavi, barbari e donne alle origini della razionalità scientifica. ISBN 978-88-7588-228-0, 2018, pp. 192, formato 140×210 mm., Euro 20 – Collana “Il giogo” [82]. In copertina: Affresco raffigurante gli Istrumenta sciptoria. In quarta: bassorilievo del tempio di Esculapio di Atene.

 290
Lapo Ferrarese, Progresso scientifico e naturalismo nella concezione di Larry Laudan.
ISBN 978-88-7588-226-6, 2018, pp. 208, formato 140×210 mm., Euro 20 – Collana “Il giogo” [83]. In copertina: Disegno di Leonardo da Vinci.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Copertine e schede editoriali (301-310) – Mario Vegetti, Fabio Acerbi, Jean Bricmont, Massimo Bontempelli, Marcello Cini, Marcella Continanza, Arianna Fermani, Marino Gentile, Giancarlo Paciello, Salvatore A. Bravo.

301-310

301
Mario Vegetti, Scritti sulla medicina galenica. ISBN 978-88-7588-215-0, 2018, pp. 464, formato 140×210 mm., Euro 35 – Collana “Il giogo” [89]. In copertina: Galeno e Ippocrate. Affresco del XIII secolo. Anagni, Cripta del Duomo.

302
Fabio Acerbi, Concetto e uso dei modelli nella scienza greca antica. ISBN 978-88-7588-214-3, 2018, pp. 92, formato 140×210 mm. [liberamente scaricabile in PDF] – Collana “Il giogo” [90]. In copertina: Particolare di un manoscritto del X Secolo; pagina dell’opera di Aristarco di Samo Sulle dimensioni e distanze del Sole e della Luna.

303
Jean Bricmont, Contro la filosofia della meccanica quantistica. Traduzione dal francese di Fabio Acerbi. ISBN 978-88-7588-217-4, 2018, pp. 51, formato 140×210 mm. [liberamente scaricabile in PDF] – Collana “Il giogo” [91]. In copertina: Campo relazionale.

304
Massimo Bontempelli, Il pregiudizio antimetafisico della scienza contemporanea. ISBN 978-88-7588-212-9, 2018, pp. 58, formato 140×210 mm. [liberamente scaricabile in PDF] – Collana “Il giogo” [92]. In copertina: Pregiudizio.

305
Marcello Cini, C’è ancora bisogno della filosofia per capire il mondo? ISBN 978-88-7588-210-5, 2018, pp. 50, formato 140×210 mm. [liberamente scaricabile in PDF] – Collana “Il giogo” [93]. In copertina: Marcello Cini.

306
Marcella Continanza, La rosa di Goethe. Poesie. ISBN 978-88-7588-219-8, 2018, pp. 80, formato 130×200 mm., Euro 10. In copertina: Salvador Dalí, Rosa Meditativa, 1958.

307
Arianna Fermani, L’educazione come cura e come piena fioritura dell’essere umano. Riflessioni sulla paideia in Aristotele. ISBN 978-88-7588-206-8, 2018, pp. 64, formato 140×210 mm., Euro 7 – Collana “Il giogo” [94]. In copertina: La coppa (kúlix) del ceramografo Duride (inizi del V a.C.).

308
Marino Gentile, Umanesimo e tecnica. Tutto ritorna all’uomo. Introduzione di Mario Quaranta. ISBN 978-88-7588-208-2, 2018, pp. 208, formato 140×210 mm., Euro 20 – Collana “Il giogo” [85]. In copertina: Auguste Rodin, La Mano di Dio, 1896. Musée Rodin, Parigi.

309
Giancarlo Paciello, Elogio sì, ma di quale democrazia? La rivolta o forse la rivincita del demos. ISBN 978-88-7588-178-8, 2018, pp. 176, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Divergenze” [61]. In copertina: Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Buon Governo nella città (1338-1339), “La gioia nella danza”, particolare. Palazzo Pubblico di Siena.

310
Salvatore A. Bravo, Le metafore nella filosofia. ISBN 978-88-7588-174-0, 2018, pp. 288, formato 140×210 mm., Euro 25 – Collana “Il giogo” [97]. In copertina: René Magritte, La firma in bianco, 1965.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Copertine e schede editoriali (071-080) – Massimo Bontempelli, Fabio Bentivoglio, Giancarlo Paciello, Luca Grecchi, Carmine Fiorillo, Gianfranco La Grassa, Giuseppe Bailone, Nello De Bellis, Enrico Berti, Alberto G. Biuso, Domenico Losurdo, Michele Marolla, Costanzo Preve, Giovanni Stelli, Mario Vegetti, Antonella Lumini.

071-080

071
Massimo Bontempelli, Tempo e Memoria. La filosofia del tempo tra memoria del passato, identità del presente e progetto del futuro.  ISBN 88-87296-69-3, 1999, pp. 112, formato 140×210 mm., Euro 10. In copertina: M. Chagall, Il giocoliere (1943). Chicago, The Art Institute.

072
Fabio Bentivoglio, Giustizia conoscenza e felicità. Idee, miti e attualità ne La Repubblica di Platone.
ISBN 88-87296-29-4, 1998, pp. 112, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “Le passioni dell’anima” [1]. In copertina: Platone, Musei Vaticani.

073
Giancarlo Paciello, Quale processo di pace? Cinquant’anni di espulsioni e di espropriazioni di terre ai palestinesi.
ISBN 88-87296-65-0, 1999, pp. 144, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “Divergenze” [18]. In copertina: Il ponte di Allenby, simbolo della guerra del 1967.

074
Luca Grecchi, Il necessario fondamento umanistico della metafisica.
ISBN 978-88-7588-093-4, 2005, pp. 64, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “Il giogo” [6]. In copertina: Auguste Rodin, La cattedrale. 1908. Pietra, cm. 64×29,5×31,8. Meudon, Musée Rodin.

075
Fabio Bentivoglio, Aristotele: Metafisica. Scienza, natura e destino dell’uomo.
ISBN 88-88172-12-2, 2002, pp. 104, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “Le passioni dell’anima” [2]. In copertina: Ritratto di Aristotele, da Aristoteles cum Leonardi Aretini commentario.

076
Costanzo Preve, Verità filosofica e critica sociale. Religione, filosofia, marxismoISBN 88-88172-22-X, 2004, pp. 112, formato 170×240 mm., Euro 12. In copertina: René Magritte, Les vacances de Hegel, olio su tela, Galerie Isy Brachot.

077
Massimo Bontempelli Carmine Fiorillo, Il sintomo e la malattia. Una riflessione sull’ambiente di Bin Laden e su quello di Bush.  ISBN 88-87296-50-2, 2001, pp. 128, formato 140×210 mm., Euro 10. In copertina: F. Goya, Il sonno della ragione genera mostri, foglio 43 dei Capricci, 1799. Fondazione Antonio Mazzotta, Milano.

078
Gianfranco La Grassa, Considerazioni del dopoguerra. Insegnamenti dell’aggressione USA (e NATO) alla Jugoslavia.
ISBN 88-87296-60-X, 1999, pp. 80, formato 140×210 mm., Euro 8 – Collana “Divergenze” [29]. In copertina: P. Klee, Luogo colpito, 1922.

079
Giuseppe Bailone Nello De Bellis Enrico Berti Alberto Giovanni Biuso Luca Grecchi – Domenico Losurdo – Michele Marolla – Costanzo Preve – Giovanni Stelli – Mario Vegetti, Dialettica oggi.
“Koiné”. Anno XII – NN° 3-4 / Settembre – Dicembre 2005.
ISBN 978-88-7588-094-1, 2005, pp. 240, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [8]. In copertina: Antonio di Jacopo Benci, detto il Pollaiolo, La Dialettica. Roma, S. Pietro, Grotte Vaticane.

080
Antonella Lumini, Caino. Dramma del buio e della luce. Con uno scritto di Paolo Coccheri. ISBN 978-88-7588-087-3, 2005, pp. 96, formato 120×180 mm., Euro 10 – Collana di teatro, “Antigone” [10]. In copertina: Amalia Ciardi Duprè, La morte di Abele,1980.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Copertine e schede editoriali (061-070) – Maura Del Serra, Umberto Galimberti, Luca Grecchi, Costanzo Preve, Andrea Cavazzini, Maria G. Pierattini, Massimo Bontempelli, Giuseppe Bailone, Alberto G. Biuso, Federico Bordonaro, Michele Marolla, Diego Melegari, Franco Toscani.

061-070

061
Maura Del Serra, Scintilla d’Africa. Cinque scene, con uno scritto di Marco Beck. ISBN 88-88172-23-8, 2005, pp. 96, formato 120×180 mm., Euro 9 – Collana di teatro, “Antigone” [9]. In copertina: Georges de La Tour, La veglia della Maddalena (cm. 128×94), particolare. Parigi, Museo del Louvre.

062
Umberto Galimberti – Luca Grecchi, Filosofia e Biografia. ISBN 978-88-7588-095-8, 2005, pp. 192, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [3]. In copertina: Menade, marmo di Scopas (370-330 a. C.). Kunstsammlung, Dresda.

063
Costanzo Preve, Il bombardamento etico. Saggio sull’Interventismo Umanitario, sull’Embargo Terapeutico e sulla Menzogna Evidente.
ISBN 88-87296-77-4, 2000, pp. 224, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Divergenze” [31]. In copertina: P. Ricasso, Studio di composizione per Guernica. In alto, a destra: francobollo celebrativo dedicato a Primo Levi (1919-1987).

064
Andrea Cavazzini, Evento e concetto. Filosofia e Storia della Filosofia. ISBN 88-87296-64-2, 1998, pp. 64, formato 140×210 mm., Euro 7 – Collana “Divergenze” [26]. In copertina: J. Bosch, Visioni dell’aldilà (particolare).

065
Costanzo Preve, Destra e Sinistra. La natura inservibile di due categorie tradizionali. ISBN 88-87296-24-3, 1998, pp. 64, formato 140×210 mm., Euro 7 – Collana “Divergenze” [8]. In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

066
Maria Giovanna Pierattini, Vien via, si va in America, si parte. Un secolo di emigrazione pistoiese: storia e storie, itinerari e mestieri (con particolare attenzione all’area di Sambuca Pistoiese). ISBN 88-87296-49-9, 2002, pp. 144, formato 170×240 mm., Euro 15 – Collana “Studi e ricerche” [5]. In copertina: Compagnia di navigazione Grande Espresso. Italia–New York. Manifesto “Lloyd Sabaudo”, conservato nell’Archivio Comunale di Piteglio (PT).

067
Massimo Bontempelli, L’agonia della scuola italiana. ISBN 88-87296-79-0, 2000, pp. 144, formato 140×210 mm., Euro 10. In copertina: Graffiti scoperti nella valle di Wadi el-Hol, Egitto (vi si riconoscono simboli caratteristici degli alfabeti semitici primitivi).

068
Giuseppe Bailone Alberto Giovanni Biuso Federico Bordonaro Luca Grecchi Michele Marolla Diego Melegari Costanzo Preve Franco Toscani, Sumbállein. Riflessioni sugli scritti di Umberto Galimberti. “Koiné”. Anno XII – NN° 1-2 /Gennaio-Giugno 2005. ISBN 978-88-7588-091-0, 2005, pp. 208, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [2]. In copertina: Auguste Rodin, Il Pensatore, gesso patinato, h. cm. 192. Parigi, Musèe Rodin.

069
Costanzo Preve, Marxismo e Filosofia. Note, riflessioni e alcune novità. ISBN 88-88172-14-9, 2002, pp. 160, formato 170×240 mm., Euro 13 – Collana “Divergenze” [34].

070
Luca Grecchi, Nel pensiero filosofico di Emanuele Severino. ISBN 978-88-7588-092-7, 2005, pp. 176, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [4]. In copertina: Auguste Rodin, La Pensée. 1886, marmo, h. cm. 74. Musée d’Orsay.

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Copertine e schede editoriali (051-060) – Gianfranco La Grassa, Massimo Bontempelli, Costanzo Preve, Andrea Cavazzini.

051-060

051
Gianfranco La Grassa, La tela di Penelope. Conflitto, crisi e riproduzione nel capitalismo. ISBN 88-87296-65-60, 1999, pp. 144, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “Divergenze” [27]. In copertina: P. Picasso, Natura morta con sedia impagliata, 1912. Olio su tela cerata applicata sulla tela, cm 25×37. Collezione privata.

052
Gianfranco La Grassa, Dai Tre Mondi alla “globalizzazione capitalistica”. 1998, pp. 32, formato 140×210 mm., Euro 5 – Collana “Divergenze” [1]. In copertina: Edvard Munch, Vampiro; litografia, 1900.

053
Massimo Bontempelli-Costanzo Preve, Gesù uomo nella storia, Dio nel pensiero. ISBN 88-87296-01-4, 1997, pp. 320, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “La Crisalide” In copertina: H. Matisse, Icaro.

054
Massimo Bontempelli – Costanzo Preve, Nichilismo Verità Storia. Un manifesto filosofico della fine del XX secolo.
ISBN 88-87296-00-6, 1997, pp. 192, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “La Crisalide”. In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

055
Costanzo Preve, I secoli difficili. Introduzione al pensiero filosofico dell’Ottocento e del Novecento.
ISBN 88-87296-32-4, 1999, pp. 192, formato 170×240 mm., Euro 10. In copertina: R. Magritte, Le domaine enchanté.

056
Costanzo Preve, L’educazione filosofica. Memoria del passato – Compito del presente – Sfida del futuro.
ISBN 88-87296-73-1, 2000, pp. 168, formato 170×240 mm., Euro 10. In copertina: Raffaello, Platone e Aristotele. Particolare dalla Scuola di Atene.

057
Andrea Cavazzini, Teoria, Ideologia, Storia. Note critiche su un inedito di Althusser.
ISBN 88-87296-22-7, 1998, pp. 48, formato 140×210 mm., Euro 5 – Collana “Divergenze” [7]. In copertina: Alchimisti al lavoro intorno ad un alambicco di distillazione; illustrazione xilografica dal De Secretis Naturae (1544) di Philip Ulstadt.

058
Gianfranco La Grassa, L’imperialismo. Teoria ed epoca di crisi. ISBN 88-88172-17-3, 2003, pp. 80, formato 170×240 mm., Euro 10 – Collana “Divergenze” [35]. In copertina: Victor Vasarely, Arlecchino, 1935. Galleria Denise Renè, Parigi.

059
Costanzo Preve, Un secolo di marxismo. Idee e ideologie. ISBN 88-88172-29-7, 2003, pp. 208, formato 170×240 mm., Euro 15 – Collana “Divergenze” [36]. In copertina: R. Magritte, Il grande secolo.

060
Costanzo Preve, Le avventure dell’ateismo. Religione e materialismo oggi. ISBN 88-87296-66-9, 1999, pp. 64, formato 140×210 mm., Euro 7 – Collana “Divergenze” [22]. In copertina: La quinta tromba (Apoc., 1-12), Bamberg, Staatsbibliothek, miniatura.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Copertine e schede editoriali (031-040) – Nicola Labanca, Pierluigi Venuta, Angelo Del Boca, Giorgio Rochat, Marco Francini, Daniela Belliti, Paolo Turi, Eric Weil, Carlo Carrara, Massimo Bontempelli, Maura Del Serra

031-040

031
AA. VV. [Angelo Del Boca, Giorgio Rochat, Nicola Labanca, Salah al-Din Hasan al-Suri, Salvatore Bono, Francesco Castro, Muhammad al-Tahir al-Jarari, Mahmud al-Dik, Michele Brondino, Federico Cresti, Marco Mozzati, Pierluigi Venuta, Mahmud al-Dik, Fabio Giannelli], Un colonialismo, due sponde del Mediterraneo. Atti del seminario di studi storici italo-libici (Siena-Pistoia, 13-14 gennaio 2000) a cura di Nicola Labanca e Pierluigi Venuta.
ISBN 88-87296-94-4, 2000, pp. 176, formato 170×240 mm., Euro 16 – Collana “Studi e ricerche” [4]. In copertina: Rielaborazione grafica da Italia meridionale e insulare – Libia, Guida Breve, Volume III, Consociazione Turistica Italiana, Milano MCMXL (XVIII), 1940.

032
Marco Francini – Gianpaolo Balli, Il “Gran Maestro” Domizio Torrigiani (1876-1932). ISBN 88-88172-26-2, 2000, pp. 144, formato 170×240 mm., Euro 15 – Collana “Studi e ricerche” [11]. In copertina: Domizio Torrigiani.

033
Daniela Belliti, Dopo il totalitarismo. Filosofia e politica nel pensiero di Hannah Arendt. ISBN 88-88172-24-2, 2000, pp. 80, formato 170×240 mm., Euro 10. In copertina: Una immagine di Hannah Arendt all’età di 23 anni.

 034
Paolo Turi, Émile Durkheim e il problema dell’ordine. Istituto di Sociologia Facoltà di Scienze Politiche «C. Alfieri» Università degli Studi di Firenze, 1997, pp. 64, formato 140×210 mm., Euro 7. In copertina: Disegno di George Grosz.

035
Paolo Turi, Il sistema universitario italiano: alcuni caratteri originali. Istituto di Sociologia Facoltà di Scienze Politiche «C. Alfieri» Università degli Studi di Firenze, 1997, pp. 32, formato 140×210 mm., Euro 7. In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

036
Paolo Turi, Identità e immagine: le biografie politiche. Istituto di Sociologia Facoltà di Scienze Politiche «C. Alfieri» Università degli Studi di Firenze, 1997, pp. 32, formato 140×210 mm., Euro 7. In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

037
Eric Weil, Pensare il mondo. Filosofia Dialettica Realtà.
ISBN 88-87296-72-3, 2000, pp. 152, formato 140×225 mm, Euro 12 – Collana “La ziqqurat” [2]. In copertina: Adele Plotkin, Senza titolo (1959); collezione privata.

 038
Carlo Carrara, La domanda del senso. Per una filosofia del “ri-trovamento” [Introduzione di Massimo Bontempelli. In appendice scritti di: Walter Kasper, Dario Antiseri, Luigi Giussani, Abraham J. Heschel, Juan Alfaro, Norbert Fischer, Bernhard Welte, Karl Rahner, Armando Rigobello, Günther Anders, Wolfhart Pannenberg, Norberto Bobbio].
ISBN 88-87296-74-X, 2000, pp. 176, formato 140×225 mm, Euro 10 – Collana “La ziqqurat” [3]. In copertina: Giorgio De Chirico, Il grande metafisico, (1917). Museo d’Arte Moderna di New York.

039
Massimo Bontempelli, Filosofia e Realtà. Saggio sul concetto di realtà in Hegel e sul nichilismo contemporaneo.
ISBN 88-87296-71-5, 2000, pp. 288, formato 140×225 mm, Euro 15 – Collana “La ziqqurat” [1]. In copertina: Lucio Fontana, Concetto spaziale. Attesa (1959). Museo d’arte contemporanea di Milano.

040
Maura Del Serra, Di poesia e d’altro , I, [con scritti su M. Maddalena – Jacopone – L. Della Robbia – W. Shakespeare – G. Herbert – J. I. de la Cruz – G. B. Vico – U. Foscolo – C. Collodi – F. Nietzsche]. ISBN 88-87296-83-9, 2000, pp. 160, formato 140×210 mm., Euro 10,33 – Collana “Egeria” [5]. In copertina: Maître de Flore: Procri e Cefalo, New York, Collezione Germain Saligman.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.

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Copertine e schede editoriali (361-370) – Costanzo Preve, Massimo Bontempelli, Maura Del Serra, Luca Grecchi, Giulia Angelini, Diego Lanza, Gherardo Ugolini, Marco Gallo, Vincenzo Brandi, Alberto Giovanni Biuso, Salvatore A. Bravo, Michele Di Febo, Alessandro Dignös, Lorenzo Dorato, Arianna Fermani, Alessandra Filannino Indelicato, Marco Guastavigna, Claudio Lucchini, Fernanda Mazzoli, Giancarlo Paciello, Franco Toscani, Sergio Rinaldelli.

361-370

361
Costanzo Preve, La fine dell’URSS. Dalla transizione mancata alla dissoluzione reale. Seconda Edizione.
ISBN 978-88-7588-300-3, 2020, pp. 64, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “Divergenze” [20]. In copertina: Disegno di M. Vulcanescu.

362
Massimo Bontempelli, Filosofia e Realtà. Saggio sul concetto di realtà in Hegel e sul nichilismo contemporaneo. Seconda Edizione.
ISBN 978–88–7588-301-0, 2020, pp. 288, formato 140×225 mm, Euro 25 – Collana “Il giogo” [124]. In copertina: Albrecht Dürer, Civetta, 1525.

363
Maura Del Serra, In voce. 55 poesie lette dall’autrice. Il libro è in vendita con CD allegato.
ISBN 978-88-7588-302-7, 2020, pp. 64, formato 130×200 mm., Euro 12. In copertina: Foto di Maura Del Serra.

364
Costanzo Preve, Luca Grecchi, Marx e gli antichi Greci. Dialogo sulla progettualità, ovvero su come cambiare il mondo. Introduzione di Giulia Angelini. Seconda Edizione riveduta e ampliata.
ISBN 978–88–7588-299-0, 2020, pp. 320, formato 140×210 mm, Euro 27 – Collana “Il giogo” [125]. In copertina: Rilevo votivo di Atena pensosa, 460 a.C., marmo pario. Atene, Museo dell’Acropoli.

365
Diego Lanza, Il tiranno e il suo pubblico. Introduzione di Gherardo Ugolini: La tirannide come “ideologia” secondo Diego Lanza. ISBN 978–88–7588-303-4, 2020, pp. 400, formato 140×210 mm, Euro 30 – Collana “Il giogo” [126]. In copertina: Frammento di vaso attico a figure nere di Sophilos, VI sec. a.C., Museo Archeologico Nazionale di Atene.

366
Marco Gallo, Santiago Express. Appunti di viaggio. A cura di Ilaria Rabatti.
ISBN 978–88–7588-304-1, 2020, pp. 120, formato 130×200 mm, Euro 10. In copertina: Verso Santiago.

367
Costanzo Preve, Il Bombardamento Etico. Saggio sull’Interventismo Umanitario, sull’Embargo Terapeutico e sulla Menzogna Evidente. Seconda Edizione ISBN 978-88-7588-265-5, 2020, pp. 240, formato 140×210 mm., Euro 20 – Collana “Divergenze” [70]. In copertina: Paul Klee, Maske der Furcht [Maschera di paura] (1932).

368
Vincenzo Brandi, Conoscenza, scienza e filosofia. Profili di scienziati e filosofi della scienzada Talete alla fisica contemporaneaISBN 978-88-7588-269-3, 2020, pp. 512, formato 170×240 mm., Euro 30 – Collana “Divergenze” [71]. In copertina: Costruttori di una cattedrale per l’uomo, metafora del lavoro di ricerca scientifica, rilievo in pietra (XII secolo) Santa Maria, Girona (Spagna).

369
Giulia Angelini, Alberto Giovanni Biuso, Salvatore A. Bravo, Michele Di Febo, Alessandro Dignös, Lorenzo Dorato, Arianna Fermani, Alessandra Filannino Indelicato, Marco Guastavigna, Claudio Lucchini, Fernanda Mazzoli, Giancarlo Paciello, Franco Toscani, Tempi covid moderni. A cura di Alessandro Dignös.
ISBN 978–88–7588-273-0, 2020, pp. 256, formato 170×240 mm, Euro 25 – Collana “Il giogo” [127]. In copertina: René Magritte, Golgonde, olio su tela, 1953, The Menil Collection, Houston.

370
Sergio Rinaldelli, Solo l’irraggiungibile. Frammenti di cronaca interiore.
ISBN 978-88-7588-277-8, 2021, pp. 208, formato 130×200 mm., Euro 15. In copertina: Sergio Rinaldelli, I fiori del silenzio, 2006, olio su tavola, 97,5 x 67,5.

M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.

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Copertine e schede editoriali (321-330) – Luca Grecchi, Gabriella Putignano, Salvatore A. Bravo, Arianna Fermani, Sergio Rinaldelli, Mino Ianne, Costanzo Preve, Margherita Guidacci, Ilaria Rabatti, Giancarlo Chiariglione, Alberto Giovanni Biuso, Carmine Fiorillo, Massimo Bontempelli.

321-330

321
Luca Grecchi, Scritti brevi su politica, scuola e società.
ISBN 978-88-7588-209-9, 2019, pp. 192, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [101].
In copertina: Volta dell’Eremo di San Galgano, sec XII, Chiusino, Siena.

322
Gabriella Putignano, Flash di poesia, dipinti di versi. Prefazione di R. Pellegrino. Postfazione di F.  Malizia.
ISBN 978-88-7588-213-6, 2019, pp. 88, formato 140×210 mm., Euro 10.
In copertina: Tommy Ingberg, Reveal.

323
Salvatore A. Bravo, L’albero filosofico del Ténéré. Esodo dal nichilismo ed emancipazione in Costanzo Preve. Dalla metafora del deserto (Nietzsche-Arendt) al fondamento veritativo in Costanzo Preve.
ISBN 978-88-7588-231-0, 2019, pp. 176, formato 170×240 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [102].
In copertina: L’albero del Ténéré, deserto del Ténéré, nordovest del Niger.

324
Arianna Fermani, Divorati dal pentimento. Sguardi sulla nozione di metameleia in Aristotele.
ISBN 978-88-7588-246-4, 2019, pp. 64, formato 170×240 mm., Euro 7 – Collana “Il giogo” [103].
In copertina: William A. Bouguereau,The Remorse of Orestes (1862). In quarta di copertina: Michelangelo Merisi da Caravaggio, La Maddalena penitente, 1594-1595, Galleria Doria Pamphilj, Roma.

325
Sergio Rinaldelli, Come una foglia a primavera. Pagine di diario (2000-2018).
ISBN 978-88-7588-244-0, 2019, pp. 128, formato 130×200 mm., Euro 10.
In copertina: Sergio Rinaldelli, Giardino giapponese, olio su tavola, 2018.

326
Mino Ianne, Diremo addio ai filosofi greci? Il Cristianesimo deellenizzato del terzo millennio.
Prefazione di Arianna Fermani.
ISBN 978-88-7588-242-6, 2019, pp. 128, formato 140×210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [104].
In copertina: Il simbolo del pesce, in greco antico ΙΧΘΥΣ .

327
Costanzo Preve, Gesù tra i dottori. Esperienza religiosa e pensiero filosofico nella costituzione del legame sociale capitalistico.
ISBN 978-88-7588-240-2, 2019, pp. 128, formato 140×210 mm., Euro 13 – Collana “Divergenze” [63].
In copertina: Albrecht Dürer, Gesù tra i dottori (1506).

328
Margherita Guidacci, Sibille. Seguito da Come ho scritto “Sibille”. A cura di Ilaria Rabatti.
ISBN 978-88-7588-238-9, 2019, pp. 88, formato 140×210 mm., Euro 12 – Collana “Filo di perle”.
In copertina: Luca Lucherini, Sibilla (2019).

329
Giancarlo Chiariglione, Il discepolato di Ernesto De Martino. Tra religione, filosofia e antropologia. Prefazione di Alberto Giovanni Biuso.
ISBN 978-88-7588-236-5, 2019, pp. 56, formato 140×210 mm., Euro 10 – Collana “Il giogo” [105].
In copertina: Sascha Schneider, Eine vision, 1894-1895.

330
Koinè, L’essere della libera comunità e l’amore.
ISBN 978-88-7588-233-4, 2019, pp. 48, formato 140×210 mm., Euro 7 – Collana “Il giogo” [106].
In copertina: Henri Matisse, La danza, olio su tela, 1909. Ermitage di San Pietroburgo.



M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.

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