Anna Beltrametti – «Pasolini, Petrolio. I classici non sono più una risorsa per raccontare la contemporaneità. Ricerca (e fallimento) di una narrazione totale». Prefazione di Jean Soldini: “La persistenza di un cosmo minore”.





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M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Alessandro Roffeni – «Le strade di Jack London». Con la traduzione di «What life means to me» («Che senso ha la vita per me»). Ed anche “Omaggio Iconografico a J. London”.


Alessandro Roffeni, Le strade di Jack London. Con la traduzione di What life means to me (Che senso ha la vita per me).

ISBN 978-88-7588-438-3, 2026, pp. 144.




Omaggio a Jack London


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M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Fernanda Mazzoli – «Come si può essere Persiani?». Se il principe persiano Usbek ritornasse in Europa trecento anni dopo che Montesquieu ne aveva creato il personaggio, si meraviglierebbe dell’accanimento con il quale i governanti europei si industriano a portare alla rovina i loro Paesi per assecondare le manovre dei potenti che in USA e in Medio Oriente esigono obbedienza e subordinazione ai propri interessi genocidari.




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Fernanda Mazzoli – Un piccolo grande libro. Storia di una giovinezza povera di fatti e di eventi, ricchissima di pensieri e di nobili entusiasmi – ridicoli ai più – e di puro amore e devozione per il Tutto, romanzo di non formazione alla vita sociale, se questa si identifica con l’accettazionee dei meccanismi ben rodati di un mondo basato su denaro e prepotenza, il libro ci consegna il ritratto indimenticabile di un giovane uomo che, per purezza di ideali e di sentire, raggiunge il sublime, là dove gli altri non vedono che lo stolto, l’incapace, l’inetto.



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M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Luca Grecchi – Uno strumento critico per affrontare il viaggio nell’affascinante scoperta del vasto continente della letteratura e della filosofia: il libro di Giorgio Riolo, «La via del classico».

Luca Grecchi

Uno strumento critico per affrontare il viaggio
nell’affascinante scoperta del vasto continente della letteratura e della filosofia:
il libro di Giorgio Riolo, La via del classico.

Sono stato molto contento di accogliere, nella collana che dirigo, La via del classico di Giorgio Riolo, per due motivi, uno personale e l’altro culturale. Il motivo personale è la riconoscenza all’amico Giorgio, per essere stato, ormai una trentina di anni fa, una delle prime persone, nella sua qualità di responsabile della Libera Università Popolare di Milano, ad affidarmi un corso di lezioni (insieme a Mario Vegetti), quando pure ancora non avevo pubblicato nulla. Riolo ha infatti coordinato per molto tempo questa importante associazione culturale, collegata al Punto Rosso, che nel capoluogo lombardo, principalmente tra la fine del secolo scorso e l’inizio dell’attuale, è stato un riferimento notevole per la riflessione teorica comunista.

Il motivo culturale è, tuttavia, più rilevante rispetto a quello personale. La via del classico costituisce infatti una raccolta rielaborata di molte sue lezioni sulla letteratura, tenute soprattutto alla Biblioteca comunale di Bollate, dotata di un elevato valore orientativo. Il libro rappresenta in effetti un omaggio, in un’epoca in cui i classici sono sempre meno letti, alla grande tradizione umanistica, che Riolo interpreta nella maniera a mio avviso migliore, ovvero come dotata non solo di valore “estetico”, ma anche di valore sociale, politico, in senso ampio filosofico. L’umanesimo, per l’autore, il cui approccio condivido, è sempre infatti anticrematistico (crematistica essendo ogni modalità economico-sociale caratterizzata dal fine della massima acquisizione di beni materiali, chremata in greco antico, quale è il modo di produzione capitalistico). L’umanesimo, almeno quello europeo, cui Riolo in questo libro maggiormente si ispira, è anticrematistico sin dalla sua matrice greca originaria, ponendosi come fine la buona vita degli esseri umani nel rispetto del cosmo naturale. Il fine della crematistica è invece opposto, ossia il denaro, per ottenere il quale tutto il resto, dunque esseri umani e cosmo naturale, non sono altro che strumenti, con i risultati che sono davanti agli occhi di tutti ogni giorno – quando i media capitalistici, almeno, ci consentono di vederli –, in termini di devastazione ambientale, guerre di occupazione, povertà diffusa ed altro ancora.

Per entrare, in ogni caso, per quanto in maniera sintetica, nel merito del libro, l’autore lo presenta, con molta modestia, come caratterizzato dall’obiettivo di porsi come utile strumento per i lettori, ovvero come un “primo bagaglio per affrontare il viaggio all’affascinante scoperta del vasto continente letteratura” (p. 9). Riolo afferma anche, a mio avviso con ragione, che il testo evita in maniera consapevole due estremi assai presenti nella pubblicistica letteraria odierna, ossia da un lato lo specialismo erudito, dall’altro la banalizzazione eccessiva. Il libro, nel suo intento di portare acqua alla riflessione politico-culturale, naviga benissimo tra questi Scilla e Cariddi, rimanendovi equidistante, in un itinerario che pure si snoda, a partire da Omero, fino a Frantz Fanon, passando per la tragedia e la filosofia greca, la cultura latina, la Bibbia e i Vangeli, e ancora Dante, Machiavelli, Shakespeare, Goethe, Rousseau, Balzac, Stendhal, la letteratura russa, Mann, Manzoni, Leopardi, Verga, nonché i grandi autori italiani del dopoguerra.

Nella sua introduzione, l’autore sostiene, tra le altre cose, che “cultura è come si sta al mondo” (p. 11), ossia un sapere che aiuta a realizzare nella maniera migliore la propria umanità. Nei miei rapporti pluriennali con Riolo, non frequenti ma rimasti intatti nel tempo, ho potuto constatare sempre, appunto, questa postura umana di disponibilità e correttezza, che emerge in modo nitido anche dalle pagine di questo libro. Per tale motivo sono lieto che proprio Petite Plaisance sia stata il “luogo editoriale” da lui prescelto per il presente volume, il quale sintetizza fatiche di anni, essendo il coronamento di una lunga attività didattica, per quanto non condotta nei contesti consueti (ossia Licei ed Università). Conoscendo Riolo – persona dotata di interessi culturali vastissimi, come dimostra, a mero titolo esemplificativo, l’ottimo volume scritto con Massimiliano Lepratti Un mondo di mondi. L’avventura umana dalla scoperta dell’agricoltura alle crisi globali contemporanee (Asterios, 2021) –, questo libro non sarà per lui un punto di arrivo, ma di partenza per ulteriori riflessioni, le quali auspico non mancheranno, per la passione, nonché per la lucidità, con cui riesce ad analizzare la socialità umana ed insieme, come in questo caso, i grandi capolavori della letteratura mondiale.


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Giorgio Riolo – «La via del classico. Letteratura, società, vita quotidiana, conoscenza».

Giorgio Riolo,
La via del classico. Letteratura, società, vita quotidiana, conoscenza

ISBN 978-88-7588-423-9, 2025, pp. 488,  Euro 35 .

In copertina: Vittorio Amedeo Corcos, Sogni, 1896, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma.



Indice


Introduzione

Perché la letteratura e perché i classici.

Un necessario discorso preliminare

– Bibliografia minima generale –

Nota al testo

Parte prima

L’antichità classica

Capitolo I – Il mondo greco

Omero

Omero, Iliade

Omero, Odissea

– Bibliografia minima –

I tragici

Il teatro greco – Le tragedie

Eschilo, Orestea (Agamennone, Coefore, Eumenidi)

– Bibliografia minima –

Sofocle, Edipo re, Edipo a Colono, Antigone

– Bibliografia minima –

Euripide, Medea

– Bibliografia minima –

I filosofi

Platone

– Bibliografia minima –

Platone, Simposio

– Bibliografia minima –

Platone, Apologia di Socrate

– Bibliografia minima –

Platone, Eutifrone, Critone, Fedone

– Bibliografia minima –

Platone, La Repubblica

– Bibliografia minima –

Platone, Fedro

– Bibliografia minima –

Epicuro, Lettera a Meneceo

– Bibliografia minima –

Capitolo II – Il mondo romano

Seneca, Lettere a Lucilio

– Bibliografia minima –

Capitolo III – Il Vicino Oriente

La Bibbia e i Vangeli di Matteo e Luca

La Bibbia

Il problema Gesù: il Gesù storico e il Cristo della fede

– Bibliografia minima –

Parte seconda

Dal Medioevo all’età moderna

Capitolo I – Dante, Machiavelli, Shakespeare, Goethe

Dante, La Divina Commedia

– Bibliografia minima –

Niccolò Machiavelli, Il principe

– Bibliografia minima –

William Shakespeare

– Bibliografia minima –

W. Shakespeare, Amleto, Re Lear

– Bibliografia minima –

W. Shakespeare, Giulio Cesare, Il mercante di Venezia

– Bibliografia minima –

W. Shakespeare, Macbeth, La tempesta

– Bibliografia minima –

W. Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate,

Saggio di Laura Cantelmo

– Bibliografia minima –

Johann Wolfgang Goethe, Faust

– Bibliografia minima –

Capitolo II – Il Settecento e l’Illuminismo

Jean-Jacques Rousseau, Discorso sulle scienze e sulle arti, Discorso sull’origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini, Fantasticherie di un passeggiatore solitario

  • Bibliografia minima –

Parte terza

La grande stagione del romanzo realistico

Capitolo I – I francesi

Honoré de Balzac

Premessa

Vita e opere

Balzac, Illusioni perdute, Splendori e miserie delle cortigiane

– Bibliografia minima –

Balzac, Eugénie Grandet

– Bibliografia minima –

Balzac, Papà Goriot

– Bibliografia minima –

Stendhal, Il rosso e il nero

– Bibliografia minima –

Capitolo II – I russi

Nikolaj V. Gogol’, Racconti di Pietroburgo

– Bibliografia minima –

Fëdor M. Dostoevskij

– Bibliografia minima –

Dostoevskij, Delitto e castigo

– Bibliografia minima –

Dostoevskij, L’idiota

– Bibliografia minima –

Dostoevskij, I demoni

– Bibliografia minima –

Dostoevskij, I fratelli Karamazov

– Bibliografia minima –

Lev N. Tolstoj

Tolstoj, Tre morti, I cosacchi, Dopo il ballo

Tolstoj, Padrone e lavorante

Tolstoj, La cedola falsa

Tolstoj, La morte di Ivan Ilic

Tolstoj, Il divino e l’umano

Tolstoj, Padre Sergio

Tolstoj, La sonata a Kreuzer

Tolstoj, Hadzi Murat

Tolstoj, Guerra e pace

Tolstoj, Anna Karenina

Tolstoj, Resurrezione

– Bibliografia minima –

Anton P. Cechov

Cechov, Racconti

(La steppa, La signora col cagnolino, Reparto N. 6)

– Bibliografia minima –

Capitolo III – Thomas Mann

Thomas Mann, I Buddenbrook

Thomas Mann, Tonio Kröger

Thomas Mann, La morte a Venezia

Thomas Mann, Tristano

Thomas Mann, Disordine e dolore precoce

Thomas Mann, La montagna incantata

Thomas Mann, Doctor Faustus

– Bibliografia minima –

Capitolo IV – L’Ottocento italiano

Alessandro Manzoni, I promessi sposi

– Bibliografia minima –

Giacomo Leopardi, Canti, Operette morali

– Bibliografia minima –

Giovanni Verga, Novelle

– Bibliografia minima –

Parte quarta

La grande letteratura italiana del secondo dopoguerra

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo

– Bibliografia minima –

Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia

– Bibliografia minima –

Primo Levi, Se questo è un uomo, I sommersi e i salvati

– Bibliografia minima –

Italo Calvino, La giornata di uno scrutatore

– Bibliografia minima –

Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli

– Bibliografia minima –

Cesare Pavese, La luna e i falò

– Bibliografia minima –

Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny, Una questione privata

– Bibliografia minima –

Francesco Jovine, Le terre del Sacramento

– Bibliografia minima –

Ignazio Silone, Uscita di sicurezza

– Bibliografia minima –

Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra, Il contesto,

Todo modo, Gli zii di Sicilia, Il mare colore del vino

– Bibliografia minima –

Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari e Lettere luterane

– Bibliografia minima –

don Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa

– Bibliografia minima –

Parte quinta

Marguerite Yourcenar

Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano

– Bibliografia minima –

Parte sesta

La storia

Edward H. Carr, Sei lezioni sulla storia

– Bibliografia minima –

Marc Bloch, Apologia della storia o mestiere di storico

– Bibliografia minima –

AA.VV. Lettere di condannati a morte della Resistenza europea

– Bibliografia minima –

Massimo M. Salvadori, Storia d’Italia.

Il cammino tormentato di una nazione. 1861-2016

– Bibliografia minima –

Parte settima

Il pensiero critico

Karl Marx, Opere

– Bibliografia minima –

Antonio Gramsci, Alcuni temi della quistione meridionale,

Lettere dal carcere, Quaderni del carcere

– Bibliografia minima –

György Lukács, Il marxismo e la critica letteraria,

Estetica

– Il fascino delle origini

– L’intermezzo moscovita

– Le concezioni estetiche di Marx ed Engels

– Il realismo critico, la particolarità e il “tipo”

– Lo scoiattolo e l’elefante

– Il rigore della maturità

– Dalla vita quotidiana alla vita quotidiana

– La catarsi, dall’antica Atene alle moderne metropoli

– La catarsi nella vita e nella letteratura: Lev Tolstoj

– Bibliografia minima –

Ernst Bloch, Il principio speranza

– Ernst Bloch e il marxismo critico

– Il principio speranza

– Il diritto degli esseri umani a “camminare eretti” e il socialismo

– Il Sessantotto e oltre

– La vita e l’opera

– Bibliografia minima –

Simone Weil, La prima radice

– Bibliografia minima –

Frantz Fanon, I dannati della terra

– Bibliografia minima –

Indice dei nomi




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Fernanda Mazzoli – François Rabelais, dottore in medicina umanistica e scrittura terapeutica



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Simone Sibilio – «Nakba. La memoria letteraria della catastrofe palestinese». I luoghi perduti con la Nakba sopravvivono in letteratura … Parole e immagini che si moltiplicano nel tempo e nello spazio per mantenere viva la fiducia nella possibilità di ritornare ad abitare quello che un tempo era il paradiso nell’auspicio che possa tornare ad esserlo, in un futuro prossimo, al di là della distruzione e dell’ostilità del presente.

Nakba. La memoria letteraria della catastrofe palestinese prende in esame una selezione di opere letterarie palestinesi connesse al ricordo traumatico dell’espulsione di massa del 1948, indagandone in una prospettiva interdisciplinare le diverse modalità di configurazione e rappresentazione. La poesia riporta in vita tracce e luoghi cancellati dalla storia e dalle mappe geografiche. Interrogando il senso di ‘dislocazione’ derivato da quella frattura, esprime l’ineludibile tensione tra memoria e oblio, presenza e assenza. Le opere in prosa di Kanafani, Natur, Habibi e Darwish vengono esplorate come potenziali serbatoi di contro-memorie della catastrofe del 1948. La memoria è agency volta a ristabilire un legame positivo con il proprio passato a rischio di oblio, è un atto di resistenza alle atrocità del presente.


Simone Sibilio è assegnista di ricerca e docente di letteratura araba presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Insegna inoltre lingua e cultura araba presso la IULM di Milano. Impegnato da anni sul tema della memoria della Nakba nella produzione culturale palestinese, si occupa prevalentemente di letteratura, cinema e media arabi. Autore di saggi di critica letteraria, ha tradotto diversi poeti arabi contemporanei.



Restiamo umani

Nel vile immobilismo di stati e governi che si definiscono democratici,
c’è una nuova catastrofe in corso da queste parti,
una nuova pulizia etnica
che sta colpendo la popolazione palestinese.

Vittorio Arrigoni, Gaza. Restiamo umani, Il Manifesto Libri, Roma, 2009-2011, pp. 51-52.




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Fernanda Mazzoli – Il lettore volenteroso. Da Maurice Blanchot a Lucien Goldmann.



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Fernanda Mazzoli – Il lettore ansioso, “toujours anxieux au moment de lire …”. «… era il libro a cercarmi, non viceversa, era lui a condurmi per vie impreviste all’incontro e che questo avviene quando è il momento … Il libro che marcherà un’esistenza può avere atteso a lungo, dimenticato apparentemente su un ripiano, oggetto di timorose occhiate in tralice, una promessa per il futuro …».




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