Arianna Fermani – «Aristotele e l’elogio della disciplina. Allenare il corpo, esercitare la mente, tornire l’esistenza». Nel mondo del “tutto e subito”, sorretto nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale dagli “imperativi categorici” della rapidità e della facilità, tornare ai filosofi antichi per valorizzare l’importanza della disciplina, e dunque dell’allenamento (del corpo e della mente), della tenacia e della perseveranza, è un’operazione tanto controcorrente quanto urgente. Il saggio si snoda in quattro capitoli: «Essere disciplinati per essere liberi»; «Genio e “regolatezza”»; «Non c’è mai una scusa valida per non allenarsi»; «L’eccellenza non si improvvisa: esercitiamoci a resistere (in modo umano), a essere fermi e perseveranti per realizzare il nostro capolavoro». La nozione di disciplina viene intrecciata ai temi dell’esercizio, della cura e della dedizione, mostrando come, per essere felici – e dunque per realizzare una vita bella, sana ed allenata – sia necessario diventare “atleti dell’esistenza”.
Arianna Fermani, Aristotele e l’elogio delladisciplina. Allenare il corpo, esercitare la mente, tornire l’esistenza.
ISBN 978-88-7588-475-8, 2026, pp. 120, Euro 13. In copertina: Edgar Degas, Ballerine che si esercitano alla barra
(Dancers Practicing at the Barre), olio su tela, 1877, Metropolitan Museum of Art, New York. In quarta: Edgar Degas,
La stella , nota come L’ètoile o Ballerina sul palcoscenico, 1876-1877, pastello su monoprint applicato su carta, Musée d’Orsay, Parigi. Vi si accompagna La lettera alla danza di Rudolf Nureyev.

La contraddizione



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