Carlo Ginzburg (15-04-1939 / 17-06-2026). Rammemorare Carlo Ginzburg: «Considero l’imparare una delle grandi gioie della vita. Ho avuto la fortuna di imparare da persone diversissime, piene di qualità straordinarie. Non si finisce mai di imparare».

Francisco Goya, Aun Aprendo (Ancora imparo), 1824-1828 /ultimi anni di vita del pittore), Museo del Prado, Madrid.



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M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Barbara Rossi – «Anna Magnani. Che ne so, io, di Hollywood?». Prefazione di Roberta Soverino. Questo romanzo ricostruisce – alla stregua di una sceneggiatura cinematogra­fica – i momenti salienti del percorso artistico e di vita di una tra le più grandi attrici del Novecento, puntando la luce di un ideale riflettore da palcoscenico soprattutto sull’avventura hollywoodiana, nel tentativo di svelare Anna, con i suoi sentimenti in chiaroscuro, le emozioni, le paure, le gioie e gli inevitabili dolori che hanno costellato un cammino straordinario.





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Werner Jaeger – «L’educazione dell’uomo politico e l’antichità». Traduzione e prefazione di Gherardo Ugolini: “L’eredità di Werner Jaeger e l’ambiguo rapporto con il nazismo”. Una riflessione di forte attualità sul rapporto fra cultura classica, educazione, potere e responsabilità degli intellettuali nei momenti di crisi della storia.

In copertina: Mirone, Discobolo, realizzata tra il 455 e il 450 a.C. L’originale in bronzo è andata perduta, ma rimangono alcune co­pie romane in marmo o in bronzo, tra cui la versione detta Lancel­lotti del Museo Nazionale delle Terme a Roma, e la versione detta Townley, conservata al British Museum di Londra e scelta qui per la copertina. Il Discobolo era la statua preferita da Adolf Hitler e una sua versione compare all’inizio del film Olympia della regista Leni Riefenstahl, prescelta dal Führer per magnificare i Giochi Olimpici svoltisi a Berlino nel 1936.

Il saggio di Werner Jaeger, L’educazione dell’uomo po­litico e l’antichità (titolo originale: Die Erziehung des politischen Menschen und die Antike), è stato pubbli­cato sulla rivista bimestrale «Volk im Werden», 3, 1933, pp. 43-49. La traduzione italiana e la Prefazione di Gherardo Ugolini con il titolo L’eredità di Werner Jaeger e l’ambiguo rapporto col nazismo sono già state pubblicate in: «Atene e Roma», Rassegna dell’Asso­ciazione Italiana di Cultura Classica, Nuova Serie Se­conda, Anno XIV, Fascicolo 3-4, 2020 (rispettivamen­te pp. 255-274 e pp. 275-284).




Indice

Nota editoriale

Prefazione di Gherardo Ugolini

L’eredità di Werner Jaeger e l’ambiguo rapporto col nazismo

III. La difesa della tradizione:  filologia come militanza

III. Paideia e la retorica nazista

III. Il saggio L’educazione dell’uomo politico  e l’antichità

IV. Jaeger e il nazismo. Un epilogo

 

 

Frontespizio della rivista «Simplicissimus»

 

 

Werner Jaeger

L’educazione dell’uomo politico e l’antichità

 

Indice dei nomi



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Jean Soldini – «Prima del cielo e del mare». Raccolta di poesie che attraversai territori dell’esistenza con uno sguardo insieme filosofico e fraterno,capace di sostare sulle ferite del presente senza rinunciare alla possibilitàdella luce. Dalle tragedie dei migranti nel Mediterraneo alle guerre,dalle periferie urbane ai gesti minimi della vita quotidiana, la poesia diSoldini cerca una forma di accoglienza che restituisca dignità a ognipresenza, umana e non umana.




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Lucia Palpacelli – Due libri di Fabio Roscalla:che ne sarà dello studio e dell’insegnamento del greco?




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Francesco Rigoli – «Una teoria evoluzionista della fioritura umana». Il saggio affronta una delle domande più antiche e fondamentali della riflessionefilosofica attraverso un metodo innovativo. La questione è tra lepiù importanti della filosofia: che cosa significa vivere bene per gli esseriumani? La novità del saggio risiede nell’approccio adottato, che fa ricorsoagli strumenti e alle conoscenze della scienza moderna.La questione della vita buona – o, per usare il termine impiegato nel saggio,della fioritura umana – ha attraversato l’intera storia della filosofia




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Mario Vegetti – «L’Aristotele redento di Werner Jaeger». Il saggio si inserisce nella ricerca sulla storia della storiografia aristotelica fra Otto e Novecento a cui l’Autore ha poi continuato a lavorare per molti anni. Nella sua disamina sull’approccio di Jaeger agli “sviluppi” del pensiero aristotelico Vegetti propone di intenderli come un faticoso itinerario diaporetico attraverso le regioni della ricerca filosofica; come la progressiva individuazione di soluzioni che a loro volta suscitano nuovi quesiti, tali a volte da revocare in dubbio quelle stesse soluzioni; come un sempre rinnovato variare di punti di vista secondo i quali «sistematizzare i problemi»; come ricerca delle molteplici prospettive alla cui intersezione soltanto si situa la cosa stessa e la scienza che si va cercando. E ciò non per eliminare le contraddizioni in Aristotele, né per superare le contraddizioni di Aristotele, ma comprendere la dimensione aporetica-diaporetica in cui si inscrive il suo lavoro di philosophos. La storia della storiografia filosofica incontra, a un diverso livello, gli stessi problemi della storia della filosofia. In che misura le nostre letture di Aristotele possono venir considerate un «progresso» rispetto a quella di Jaeger? Il quesito attiene direttamente al problema della “verità” storiografica, e, forse, della verità in generale. Vegetti afferma che il modo migliore per “superare” Jaeger sta nel comprenderlo – e nel comprendere noi stessi. Il volume è realizzato in collaborazione con la «Sccuola di Macerata».




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Aram Mattioli – Cerco un paese innocente!. Due libri del professore di Storia contemporanea all’università di Lucerna. «Una storia dei nativi nordamericani, 1700- 1910» e «Tempi di rivolta. Una storia delle lotte indiane negli Stati Uniti». Lo sterminio dei nativi americani non è solo uno degli eventi centrali della storia del Nord America, ma è anche una delle grandi catastrofi umane prima del XX secolo. Gli Stati Uniti non sono affatto innocenti, come vogliono far credere.





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Enrico Moscarelli – «Frinico e la caduta di Mileto. Farsa con tragedia». Prefazione di Anna Beltrametti. L’autore si propone di ricostruire per un pubblico di oggi non il testo, ma la messa in scena tra il 493 e il 492 a.C., nel teatro di Dioniso in Atene, della tragedia storica perduta, “La presa di Mileto”, e la condanna del suo poeta Frinico escluso da possibili repliche e multato pesantemente per disfattismo.





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Grazia Dalla Valle – Recensione del libro di Fausto di Biase, «Pedagogismo. Manuale essenziale di autodifesa per scuole e università. Il libro si inserisce in un dibattito già aperto sul tema della scuola italiana che si è animato soprattutto dopo l’uscita a febbraio 2026 del documentario di Federico Greco e Mirko Melchiorre «D’istruzione Pubblica», manifesto contro il pedagogismo di importazione statunitense che ha diffuso la concezione neoliberista della scuola imponendola a tutti i governi europei, di destra e di sinistra. Ha il merito di sottolineare problemi e contraddizioni, come quelli del valore della conoscenza e delle discipline e dei metodi di insegnamento con cui quotidianamente si misurano i docenti di ogni livello di scuola, problemi che dovrebbero interessare tutti perché mettono in discussione la capacità della scuola di fornire conoscenza critica e possibilità di scelta per i giovani.




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