Arianna Fermani – Per essere autenticamente filosofi bisogna tornare ad essere bambini, recuperare la sconfinata capacità dei bambini di meravigliarsi. Nell’infinito compito di «diventare umani», la filosofia ci vieta di «morire prima di essere morti», ci invita a tenere costantemente l’anima e il corpo allenati, a rifiutare la rassegnazione, a guardare oltre, a trasformare attivamente la speranza in perseveranza.





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M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Città di Galatone – Presentazione del volume «Cura-Incuria». 27 Maggio 2026, ore 17 – Intervengono Lucia Palpacelli (Università di Macerata) e Mino Ianne (Università di Bari) – Modera e dialoga Francesco Danieli (Assessore alla Cultura).






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Arianna Fermani – Lucia Palpacelli – Mino Ianne, «Navigazioni filosofiche tra le parole greche di Cura – Incuria». Postfazione di Anna Sturino.




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A. Fermani, E. Irrera, F. Piangerelli (eds.), «Oikos Nomos. Politics and Economics in Ancient Thought». Authors: Arianna Fermani, Silvia Gastaldi, Edward M. Harris, Ele­na Irrera, Manuel Knoll, Veronika Konrádová, Francisco L. Lisi, Thornton Lockwood, Josef Moural, Federica Piangerelli


Oikos Nomos. Politics and Economics in Ancient Thought, A. Fermani, E. Irrera, F. Piangerelli (eds.). ISBN 978-88-7588-370-6, 2025, pp. 248, Euro 20



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Flavia Palmieri – Dove si discute la relazione tra economia e crematistica, e la tesi di Aristotele sull’innaturalità della seconda, facendo emergere la stretta connessione tra la nozione di limite e quella di fine . Recensione al libro di Arianna Fermani, «Economia e felicità. Del buon uso della ricchezza in Aristotele».



Books by Flavia Palmieri

Research paper thumbnail of Le dottrine dell'anima nell'Accademia antica. Speusippo e Senocrate.

Le dottrine dell’anima nell’Accademia antica. Speusippo e Senocrate.

Tab Edizioni, 2025

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Il volume analizza il ruolo dell’anima nella filosofia dei primi scolarchi dell’Accademia antica dopo Platone, Speusippo e Senocrate, ricostruendone le dottrine attraverso testimonianze frammentarie, indirette e spesso di controversa interpretazione. Alla luce del rigoroso metodo storico-critico e sistematico, sono qui indagati i legami tra psicologia, “ontologia”, cosmologia, epistemologia ed etica, evidenziando le innovazioni teoriche rispetto a Platone e al dibattito veteroaccademico. Si tratta di un’opera che tenta di colmare una lacuna negli studi, offrendo nuove prospettive di ricerca sulla psicologia antica.

Flavia Palmieri è dottoressa di ricerca in Filosofia presso Sapienza Università di Roma. È stata assegnista di ricerca presso il medesimo ateneo, dove è anche cultrice della materia in Storia della filosofia antica. I suoi interessi si concentrano principalmente sull’Accademia platonica antica e sul pensiero economico dell’antichità.

Pubblicazioni:

https://research.uniroma1.it/researcher/b037a355b87864e818c69557f4c5aa21577000bc6ef6d7e715bcf5ae


Papers by Flavia Palmieri

Economia, etica e politica nell’Economico dello Ps.-Aristotele: tra l’età classica e l’ellenismo

Bollettino della Società Filosofica Italiana, 2023


Research paper thumbnail of Tra religione e politica nell’Accademia antica. Il possibile ruolo dell’anima

Tra religione e politica nell’Accademia antica. Il possibile ruolo dell’anima

Archivio di Filosofia, 2023

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Ἀρετή e φύσις: tra etica del saggio e mondo naturale nell’Accademia platonica antica

in “Etica, economia, ecologia. Sguardi sulla complessità”,
Atti del XLI Congresso nazionale della Società filosofica italiana, ETS, pp. 357-372, 2023


Anime platoniche. Studi sulla psicologia della prima Accademia

Archivio di Storia della Cultura, 2022


Research paper thumbnail of La critica di Sesto Empirico ai numeri pitagorici

La critica di Sesto Empirico ai numeri pitagorici

Elenchos, 2022

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Organisation of Conferences/Seminars by Flavia Palmieri

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XXV World Congress of Philosophy – Rome 2024

Philosophy across Boundaries is the general theme of the 25th World Congress, that will be held i… more

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Research paper thumbnail of Luxuria: il peccato capitale dei Romani

Luxuria: il peccato capitale dei Romani

by Francesca Romana BernoFlavia Palmieri, and valery laurand

international conference March 30-April 1 2023

Luxuria, l’amore per l’eccesso, lo sfarzo, il lusso: questo il vizio più praticato e più temuto … more

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Book Reviews by Flavia Palmieri

review of Richard Schorlemmer: Transmission und Transformation. Überlieferungsanalysen und Rekonstruktionen frühperipatetischer Seelenlehren. Basel: Schwabe Verlag 2022. 322 S. 4 s/w Abb. (Schweizerische Beiträge zur Altertumswissenschaft 54).

Gnomon, 2025

Review of Richard Schorlemmer: Transmission und Transformation. Überlieferungsanalysen und Rekons… more


M. Catapano, Sesto Empirico e i tropi della sospensione del giudizio, Hakkert, («Lexis Ancient Philosophy», 13), Amsterdam 2018, in «Rivista di Cultura Classica e Medievale», LXIII, 2, 2021, pp. 619-623.


Forcignanò, F. (ed.), Platone: Settima lettera, Carocci, Roma 2020, in Syzetesis VIII (2021) 439-445.


M. .Bonazzi, F. Forcigranò, A. Ulacco (eds.), “Thinking, Knowing, Acting. Epistemology and Ethics in Plato and Ancient Platonism”, Brill, Leiden-Boston, in “BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ FILOSOFICA ITALIANA”, 229 (2020), pp. 92-95.


S. Marchand, Le Scepticisme: Vivre sans opinions,
“Syzetesis – Rivista di filosofia” VI/1 (2019) pp. 279-286, ISSN 1974-5044


M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Arianna Fermani – Sinfonia danzante del kairos «all’apparir del vero». Declinazioni filosofiche e rifrazioni concettuali su pieghe e intrecci di kairos e apparenza.



Arianna Fermani
Sinfonia danzante del καιρός «all’apparir del vero».
Declinazioni filosofiche e rifrazioni concettuali
su pieghe e intrecci di καιρός e apparenza
.
ISBN 978-88-7588-433-8, 2025, pp. 72, Euro 10
In copertina:Joan Miró i Ferrà,Dancer, olio su tela, 1925.

In copertina

In copertina:  Joan Miró i Ferrà, Dancer, olio su tela, 1925.

Il dipinto è stato ispirato da un ballerino che Miró ha visto esibirsi a Barcellona in un bar chiamato Eden Concert. La sfera lunare in alto ne raffigura la testa, da cui si diparte la linea del corpo, che procede verso il basso animandosi nel cuore rosso, da cui guizza in movimento danzante una gamba curva verso l’alto, mentre l’altra è tesa verso il basso; i piedi sono raffigurati da note stilizzate, metafora iconica della musica che si diffonde intorno all’altra linea sul lato destro, attraverso i cerchi punteggiati di giallo che dal basso risalgono verso l’alto fino a rendere possibile la metamorfosi della linea, appena vibrante, in una danzante flessuosa e armonica curva sinusoidale.


Ma tu chi sei?

Ma tu, chi sei?
Σὺ δὲ τίς;
Sono il Momento opportuno, signore di ogni cosa.
Καιρὸς, πανδαμάτωρ.
[…]
Perché i capelli sono solo davanti agli occhi?
Ἡ δὲ κόμη τί κατ᾽ὄψιν;
Perché chi viene incontro l’afferri.
Ὑπαντιάσαντι λαβέσθαι.
Non hai capelli dietro, perché?
Τἀξόπιθεν πρὸς τί φαλακρὰ πέλει;
Perché, una volta che io gli sia sfrecciato accanto sugli alati piedi, nessuno, per quanto lo desideri, mi afferra da dietro!
Τὸν γὰρ ἅπαξ πτηνοῖσι παραθρέξαντά με ποσσὶν  οὔτις ἔθ᾽ ἱμείρων δράξεται ἐξόπιθεν».
Antologia Palatina, 16, 275.

Indice

Preludio

«Sono il Momento opportuno, signore di ogni cosa».

Riflessioni iniziali su pieghe e intrecci di καιρός e apparenza

1. Brevi postille su due nozioni (apparentemente) “leggerissime”

2. Perché il καιρός è buono e perché saperlo vedere e attuare fa bene (anche alla salute)

3. Dall’attimo fuggente al luogo giusto: il καιρός che si vede

4. Quando le cose sono come sembrano, ovvero quando la verità è quella che appare: il καιρός come accettazione della sfida del visibile

Sinfonia danzante del καιρός «all’apparir del vero»:
la sfida del visibile, la cattura del bene.

Declinazioni filosofiche e rifrazioni concettuali

1. Riflessioni introduttive

2. Pieghe linguistiche e concettuali del καιρός

3. Il καιρός come “luogo giusto”

4. Il καιρός come “tempo giusto”

4.1. Il καιρός, il suo mancato coglimento

e la responsabilità dell’apparire

5. Riflessioni conclusive

5.1. Il καιρός è nel tempo e fuori dal tempo

5.2. Dinamiche di cattura e di produzioni del καιρός, tra rapidità e lentezza

5.3. Spazi e tempi del καιρός: tra bene, giusta misura e felicità

Indice dei nomi


L’autrice

Arianna Fermani insegna Storia della Filosofia Antica all’Università di Macerata. Tra le sue pubblicazioni: Aristotele, Il giudizio etico. Imparare a distinguere il bene e il male per vivere felici, a cura di A. Fermani, Morcelliana, Brescia 2023; Virtù, Unicopli, Milano 2021; Aristotele e l’infinità del male. Pa­timenti, vizi e debolezze degli esseri umani, Morcelliana 2019; Vita felice umana. In dialogo con Platone e Aristotele, prefazione di S. Natoli, Eum 2019; L’etica di Aristotele. Il mondo della vita umana, Morcelliana 2012; By the Sophists to Aristotle through Plato. The necessity and utility of a Multifocal Approach, E. Cattanei, A. Fermani, M. Migliori (eds.), Academia Verlag 2016. Ha tradotto integralmente le Etiche di Aristotele (Aristotele, Le tre Etiche, Bompiani 2008, Giunti 2018, più volte riedito), Topici e Confutazioni Sofistiche (in Organon, Bompiani 2016). Insieme a Maurizio Migliori ha curato il manuale Filosofia antica. Una prospettiva multifocale, Morcelliana Brescia 2020. Con “petite plaisance” ha già pubblicato, tra gli altri, Equità e giustizia dal volto umano. Aristotele tra νόμος e φρόνησις; Economia e felicità. Del buon uso della ricchezza in Aristotele (2023); Concedetemi di diventare bello dentro. Viaggio alato nel Fedro di Platone; Desiderio. Navigazioni filosofiche tra le parole greche di desiderio (2024)

 Ecco, cliccando qui, l’elenco delle sue pubblicazioni


Alcuni dei libri di Arianna Fermani


M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.

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Presentazione presso la Libreria Feltrinelli di Macerata, il giorno 8 aprile 2025, alle ore 17, degli ultimi due libri della collana “mare dentro”: Mino Ianne con «Anima» e Lucia Palpacelli con «Movimento». Introduce i lavori Arianna Fermani, dialoga con gli autori Marcello La Matina.




M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Mino Ianne – «Anima». Navigazioni filosofiche tra le parole greche di Anima.






«[…]  Prezioso è il capitolo iniziale del volume, dovuto ad Arianna Fermani e intitolato Tra ambiguità e misura: l’ “etica del bere” in alcuni snodi della riflessione di Platone e Aristotele: pregevole contributo alla definizione del rapporto tra vino e filosofia, un binomio che la studiosa definisce fecondo e che affonda le sue radici nella ricchissima e varia humus della cultura greca delle origini. Perché “ambiguità” e “misura”? Il vino costituisce la bevanda ambigua per eccellenza; esso è un dono del dio Dioniso, una bevanda propria dell’uomo, simbolo della civiltà di un popolo, portentosa medicina dell’anima e del corpo, ma al tempo stesso un potente e pericoloso veleno: oscillazione tra salute e malattia, tra bene e male, che – osserva la Fermani– era alla base del pensiero dionisiaco».

«Il capitolo di Mino Ianne, La natura “parla” ai filosofi. Conservazione dell’ambiente naturale e simbolismo dell’albero d’ulivo nel pensiero dei Greci, è diviso sostanzialmente in due parti; nella prima egli delinea l’idea di natura e di paesaggio nella filosofia greca, in particolare nei presocratici e in Platone; nella seconda esamina il simbolismo dell’ulivo, tra l’altro, nella mitologia greca, in Omero e nei lirici greci… Per Ianne ripercorrere la storia dell’ulivo nel mondo greco permette di illuminare, da un’angolatura particolare, l’intero ecosistema della civiltà greca”

dalla Premessa introduttiva di Mario Capasso


Mino Ianne

Diremo addio ai filosofi greci?

Il Cristianesimo deellenizzato del terzo millennio


Prefazione di Arianna Fermani


indicepresentazioneautoresintesi

 

Nell’epoca cartesiana dell’hic et nunc, del trionfo del “moderno” e dei suoi “valori”, ha ancora un senso parlare dell’influenza del pensiero greco nella storia cristiana? C’è ancora spazio per questo grande patrimonio di sapere, di razionalità, di umanesimo? E, più in generale, l’umanesimo classico ha ancora un valore per la storia dell’Occidente?
Il cristianesimo oggi pare inseguire e giustificare l’attualità, non più interessato a un giudizio su di essa; ma senza la mentalità filosofica greca delle domande, del dialogo, del desiderio di conoscenza, esso è prigioniero degli interessi e dei poteri dominanti. C’è una sola voce che è uscita fuori dal coro, il punto di vista lucido del Papa Benedetto XVI, sul quale è caduta la cappa del silenzio. Questo studio ripropone le ragioni di Ratzinger e del legame originario tra cristianesimo e pensiero filosofico greco, come germe di razionalità per la società multietnica contemporanea, vittima della banalità omologante che avvolge il mondo contemporaneo.

 

Sommario

Presentazione di Luca Grecchi
Prefazione di Arianna Fermani

Introduzione
Abbiamo ancora bisogno dei Greci
L’humanitas antica nell’epoca dei vorticosi cambiamenti
La grecizzazione del cristianesimo antico
Paolo ad Atene
Logos greco e Dio cristiano
La discussione sulla deellenizzazione
Conclusione

Bibliografia



M. Ludovico Dolce, Dialogo nel quale si ragiona del modo di accrescere e conservar memoria, Venezia 1562.
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Omaggio a Maurizio Migliori – Incontro di studi in memoria di Maurizio Migliori, 27-28 Novembre 2024. Università degli Studi di Macerata – Aula Maurizio Migliori (ex Aula C – Via G. Garibaldi, 20) – «Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta». Il “Multifocal Approach”, oltre l’interdisciplinarietà.

Il manifesto della “Scuola di Macerata”



Locandina dell’Università di Macerata

Relatori


Per partecipare da remoto

Per partecipare da remoto clicca qui

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Ascolta la musica di Jacques Offenbach.

Dalla «Scuola di Tubinga» alla «Scuola di Macerata»

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La “brochure” di Petite Plaisance



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Arianna Fermani – «Pentagramma aristotelico. Anche qui ci sono dèi ». Una silloge che prova a far risuonare le varie “corde” del sistema del Filosofo come una sinfonia. Gli Antichi, e Aristotele nello specifico, ci insegnano che per essere felici dobbiamo «saperci suonare” e imparare a realizzarci “in molti modi”. Il libro si offre ad un’armonica riflessione, come in un pentagramma, con cinque movimenti.




Premessa

 Se c’è una costante nel pensiero aristotelico, al di là delle sue innumerevoli declinazioni e delle sue infinite modulazioni, essa va rinvenuta nell’attenzione al dato fenomenico, ovvero a ciò che appare, a quello che si vede. Come si legge in Topici I, 11, 105a5-7, infatti, in un passo dotato di grande realismo e bella espressione di un sano “atteggiamento economico”: «quelli che sono in dubbio sul fatto che la neve sia bianca oppure no hanno semplicemente bisogno di guardarla».

Analogamente, nell’Etica Nicomchea1, il Filosofo stigmatizza la teoria socratica secondo la quale è impossibile fare consapevolmente il male, ricordando che: «un tale ragionamento contraddice i fatti in modo lampante». Si tratta di affermazioni che restituiscono a pieno quello che è stato giustamente definito come un tratto tipico della forma mentis greca: «i Greci si distinguono per un atteggiamento realistico-pragmatico nei riguardi della vita. Essi si confrontano con il mondo così come è fatto»2.

Questo “pentagramma aristotelico” prova, dunque, a far risuonare le varie “corde” del sistema del Filosofo a partire dalla presa d’atto che la riflessione dello Stagirita non si può comprendere se non a partire dalle sue “sane e profonde radici nella vita”.

Un sistema ricco e articolato, quello di Aristotele, fatto di numerose distinzioni ma mai di “separazioni”, costantemente “aperto” alla “provocazione” e sempre all’ascolto di tutte le note del reale, anche di quelle dissonanti, sempre pronto ad accettare le “sfide del visibile”, disposto ad osservare da vicino il mondo in tutte le sue pieghe, “deangolando” costantemente lo sguardo tra prospettive diverse e scorrendo su e giù tra i piani dell’“in sé” e del “per noi”.

In questa raccolta di scritti si prova a spaziare da questioni di carattere metodologico (come nel saggio dal titolo Quale “sistema” e quale “sistematicità” in Aristotele?), a riflessioni sul possibile intreccio dei due piani dell’immanenza e della trascendenza all’interno della riflessione etica del Filosofo, all’indagine sul senso e sui limiti di quella fondamentale dimensione utopica che, anche in Platone, aveva rappresentato uno dei nodi teorici e problematici più significativi, per approdare, da un lato, a una indagine sull’attualità del pensiero di Aristotele e sull’ineludibilità della ricerca filosofica e, dall’altra, a uno scavo del fondamentale tema della σχολή, ovvero di quel tempo, parimenti, libero e decisivo della (e per la) nostra esistenza.

All’interno di tali tematiche e di tali linee teoriche generali, che si muovono sul terreno ontologico e metafisico, gnoselogico-epistemologico, etico e politico, si situano riflessioni sull’intreccio tra le dimensioni del visibile e dell’invisibile, di divino e umano, ideale e reale, intero-parti, assoluto e relativo, necessario e bello.

Tale “pentagramma” prova a restituire, sulla scorta di quel paradigma del Multifocal Approach che già su molti terreni ha trovato conferme e verifiche, alcuni tratti della polifonia di una riflessione, come quella aristotelica, in cui la pluralità delle prospettive non solo non viene mai soffocata o anche solo semplicemente ridotta, ma in cui convivono, in modo non contraddittorio, prospettive opposte. Tra di esse, solo per citare un esempio, l’invito ad “immortalarsi”, da un lato, e a “umanizzarsi” dall’altro, a nutrire la propria “fame di cielo” e, insieme, quello a soddisfare l’esigenza del proprio radicamento a terra. «Questo, peraltro, è esattamente ciò che fece nella sua prassi e nella sua esperienza quotidiana di scienziato lo stesso Aristotele, il teorizzatore del motore immobile, l’elaboratore di una teoria elevatissima come quella di un Dio come “pensiero di pensiero” e, insieme, il collezionista di pesci, l’acuto osservatore della natura in tutte le sue manifestazioni, il ricercatore insaziabile»3.

D’altronde, come ci ricorda Diogene Laerzio, «il sapiente amerà, parteciperà alla vita po­litica, si sposerà»4. Si tratta di un dato apparentemente banale ma, in realtà, essenziale per la comprensione e per la riuscita della nostra esistenza: come una sinfonia non può nascere da un solo suono, così, come ci insegnano gli Antichi e Aristotele nello specifico, per essere felici dobbiamo “saperci suonare” e – facendo riferimento anche all’insegnamento del mio indimenticabile maestro Maurizio Migliori –, imparare a realizzarci in molti modi.

1 Aristotele, Etica Nicomachea VII, 1145 b 27-28.

2 U. Wolf, Die Suche nach dem guten Leben, Rowohlt Taschenbuch, Verlag GmbH 1996; trad. it. G. Mancuso: La filosofia come ricerca della felicità, Raffaello Cortina Editore, Milano 2001, p. 22.

3 Cfr., in Pentagramma aristotelico, p. 84.

4 Diogene Laerzio, Vite dei Filosofi, V, 1, 32.


L’autrice

Arianna Fermani insegna Storia della Filosofia Antica all’Università di Macerata. Tra le sue pubblicazioni: Aristotele, Il giudizio etico. Imparare a distinguere il bene e il male per vivere felici, a cura di A. Fermani, Morcelliana, Brescia 2023; Virtù, Unicopli, Milano 2021; Aristotele e l’infinità del male. Pa­timenti, vizi e debolezze degli esseri umani, Morcelliana 2019; Vita felice umana. In dialogo con Platone e Aristotele, prefazione di S. Natoli, Eum 2019; L’etica di Aristotele. Il mondo della vita umana, Morcelliana 2012; By the Sophists to Aristotle through Plato. The necessity and utility of a Multifocal Approach, E. Cattanei, A. Fermani, M. Migliori (eds.), Academia Verlag 2016. Ha tradotto integralmente le Etiche di Aristotele (Aristotele, Le tre Etiche, Bompiani 2008, Giunti 2018, più volte riedito), Topici e Confutazioni Sofistiche (in Organon, Bompiani 2016). Insieme a Maurizio Migliori ha curato il manuale Filosofia antica. Una prospettiva multifocale, Morcelliana Brescia 2020. Con “petite plaisance” ha già pubblicato, tra gli altri, Equità e giustizia dal volto umano. Aristotele tra νόμος e φρόνησις; Economia e felicità. Del buon uso della ricchezza in Aristotele (2023); Concedetemi di diventare bello dentro. Viaggio alato nel Fedro di Platone; Desiderio. Navigazioni filosofiche tra le parole greche di desiderio (2024)

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Alcuni dei libri di Arianna Fermani


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